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Green e social bond: il 23% è conforme allo standard europeo

7/23/2024 | Marcella Persola

Così osserva la nuova edizione estiva del GSS Bond Report di MainStreet Partners


Inizia una nuova era per il mondo dei green bond. A segnalarlo è la nuova edizione estiva del GSS Bond Report di MainStreet Partners, data provider specializzato in dati di sostenibilità e d’impatto.

Lo studio si concentra sullo Standard Europeo per i Green Bond (EU GBS) e fornisce una visione dettagliata di come le obbligazioni attualmente presenti sul mercato si confrontano con tali requisiti. In particolare secondo le stesse analisi del data provider, il 23% dell'attuale GSSB attivi sul mercato potrebbe rivendicare la conformità con l'EU GBS. L’allineamento medio alla tassonomia europea dello stesso comparto (che conta obbligazioni per circa 3 mila miliardi di dollari) è del 53% (62% per i Green Bond e 21% per i Sustainability Bond).

Lo Standard Europeo per i Green Bond (EU GBS) ha lo scopo di migliorare la trasparenza, la credibilità e la coerenza dei green bond. Gli emittenti devono allineare i proventi con la tassonomia europea, mantenendo un margine del 15% per le attività non allineate, e rispettare i ormai noti criteri del "Do No Significant Harm" e del "Minimum Social Safeguards". E le ultime analisi compiute sull’allineamento tassonomico a livello aziendale rilevano come questa misura sia ancora bassa – collocando quindi i GSS Bonds in una posizione sempre più preponderante all'interno delle politiche d’investimento dei fondi sostenibili.

Guardando alla distribuzione geografica emerge che l'83% dei bond idonei all'EU GBS è emesso da entità europee, con Germania e Francia in testa. In dettaglio il 18% dell'allineamento totale degli emittenti tedeschi proviene da progetti legati alla “trasmissione e distribuzione dell'elettricità”.

"Basandoci sulla nostra ricerca, solo il 23% dell'attuale stock di green e social bonds potrebbe rivendicare la conformità con l'EU GBS. Ci si aspetta che questo aumenti man mano che gli emittenti e gli investitori realizzeranno progressivamente i benefici aggiuntivi dell'etichetta, come una più agevole conformità alle normative e minori rischi reputazionali. Questo è qualcosa che stiamo già vedendo sul mercato: considerando solo i bond emessi nel 2023 e 2024 a livello globale, l'idoneità all'EU GBS più che raddoppia, raggiungendo il 58%", ha commentato Pietro Sette, direttore della ricerca sui GSS Bond presso MainStreet Partners.

 

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