01/09/2021

Trappole comportamentali, un pericolo per gli investitori

di Advisor Professional

La News

Daniel Kahneman e Amos Tversky, due psicologi israelo-americani, hanno dato un contribuito fondamentale allo sviluppo del concetto di finanza comportamentale. Le scoperte dei due ricercatori sul tema dei bias nel processo decisionale sono ormai parte integrante della formazione dei gestori di portafoglio e sono entrate nel gergo comune degli investitori. “A seguito del costante andamento altalenante delle borse e consci di avere una grande responsabilità nei confronti dei patrimoni che ci vengono affidati dai nostri investitori, noi gestori di portafoglio ci troviamo quasi ogni giorno a dover affrontare potenziali bias”, spiega Michael Blümke, CFA, CAIA, senior portfolio manager di Ethenea.

 

In generale, si parla di "bias" o "distorsioni" quando una decisione viene presa sulla base di un preconcetto o di una preferenza. In senso figurato, tutte le nostre decisioni passano attraverso filtri individuali, i quali possono essere influenzati da esperienze, giudizi, norme sociali, supposizioni, insegnamenti o altro. Gli analisti di Ethenea adottano diverse misure per evitare o perlomeno ridurre al minimo i possibili bias. “Già nella fase di ricerca, ci impegniamo formalmente ad utilizzare diverse fonti nonché a cercare consapevolmente punti di vista opposti e a metterli a confronto nella documentazione”, sottolinea Blümke. “Al fine di minimizzare il rischio di decisioni soggettive e potenzialmente distorte, non solo vengono utilizzati strumenti oggettivi per calcolare i valori assoluti e relativi e i principali indicatori tecnici, ma viene anche stabilito il profilo di rischio/rendimento individuale di ogni singola decisione d'investimento”.

 

Una documentazione adeguata pone le basi per il dibattito interno e il processo decisionale, riducendo anche il rischio di bias individuali. Inoltre, favorisce la tracciabilità e facilita il successivo confronto tra obiettivi prefissati e risultati ottenuti. “Riduciamo al minimo l'attaccamento emotivo ad un investimento, spostando le responsabilità a livello di analisi ed esigendo che le decisioni siano prese congiuntamente dai lead portfolio manager. Mettendo in discussione e chiedendo conto della logica dell'investimento, riduciamo i bias a livello individuale”, dichiara il manager.

 

“Se tutte queste misure contribuiscono a migliorare il nostro processo d'investimento minimizzando i bias, anche la nostra filosofia d'investimento gioca un ruolo cruciale”, prosegue Blümke. “Le motivazioni alla base del nostro approccio, teso a limitare le perdite in fasi di mercato difficili, sono due. Ovviamente, da un punto di vista puramente matematico, più le perdite sono basse, minore è il valore da recuperare, e chiunque abbia avuto a che fare con la moltiplicazione dei rendimenti conosce l'asimmetria associata. Ma, cosa più importante, il nostro obiettivo ci costringe a uscire per tempo dalle posizioni in perdita, creando un meccanismo che ci aiuta ad aggirare il bias dell'avversione alle perdite descritto sopra”, conclude il manager.

 

 

 

Visita il corner
Società d'investimento indipendente, il cui focus è la preservazione e l'incremento del patrimonio affidato.
Scopri di più
Le nostre ultime pubblicazioni
  • ethenea-last.jpg
    Il contesto rimane favorevole per i mercati
  • ethenea last.jpg
    Mercato azionario spinto da buyback e afflussi di capitale
  • bundestag.jpg
    Elezioni tedesche fonte di volatilità, ma solo nel breve