Il segreto del successo è quello di non possedere nulla, ma controllare tutto. Nelson Rockefeller
avatar

17/05/2018

Portafogli sbilanciati? 3 consigli per ristabilirne l'equilibrio

di Advisor Professional

La News

Quando hai visto tanti portafogli quanti ne abbiamo visti noi, inizi a notare quanto sia inestimabile il valore di un buon paio di occhiali”. Esordiscono in modo ironico gli esperti di Capital Group che, facendo il punto della situazione sull’andamento degli asset investiti nel 2018, hanno individuato tre modelli frequentemente applicati in fase di revisione di portafoglio.

 

 

Modello 1 - Sovraesposizione ai titoli statunitensi

Molti portafogli sono risultati oltremodo esposti all’azionario statunitense, a scapito del resto dell’equity internazionali (mediamente inferiori al 20% del totale). A determinare tale tendenza è stata anzitutto la forte corsa dei titoli azionari statunitensi rispetto al resto del mondo da metà 2014 a metà 2017. Ora è però tempo di guardare oltre…

Il 2017 in tal senso ha insegnato qualcosa. A conti fatti, lo scorso anno i titoli europei e giapponesi hanno registrato risultati superiori al mercato statunitense, con una performance in dollari del +26% e +24%, superiore al +22% dell’Indice Standard & Poor's 500. I mercati emergenti, dal canto loro, sono aumentati del 37%. Gli investitori che hanno mantenuto un'ampia diversificazione sono stati quindi ricompensati per la scelta e la pazienza.

 

Azione 1: riequilibrio del portafoglio con azioni internazionali

Una diversificazione territoriale su scala globale è una strategia sempre valida da adottare per evitare di esporsi eccessivamente al rischio di un solo Paese e per beneficiare di eventuali movimenti rialzisti legati alla congiuntura economica in un determinato momento.

 

Modello 2 - Eccessivo rischio nel portafoglio obbligazionario

In un mercato positivo e a rialzo per la quasi totalità delle asset class, molti consulenti non si sono resi conto di quale potenziale rischio si nascondesse nei loro portafogli obbligazionari. Uno dei ruoli chiave del reddito fisso, infatti, è l’essere un “diversificatore” azionario. Molti portafogli posseggono però strumenti del reddito fisso strettamente correlati alle azioni, appetibili alla luce di un rendimento più alto. Sebbene le obbligazioni con bassa qualità creditizia abbiano negli ultimi anni premiato gli investitori, portafogli fortemente legati ad esse potrebbero essere soggetti ad un’eccessiva volatilità di mercato nel momento in cui i listini azionari si trovassero a perdere.

 

Azione: passare ad un portafoglio obbligazionario "veramente” core

Per bilanciare il rischio all’interno di un portafoglio obbligazionario è necessario, hanno proseguito gli esperti di Capital Group, completarlo con allocazioni che mirano a ridurre le correlazioni del reddito fisso alle azioni e ad alleggerire l’ammontare di credito di bassa qualità in portafoglio.

 

Modello 3 - selezione fondi: troppo peso al breve periodo

Da diverse analisi di portafoglio, hanno infine sottolineato gli esperti di Capital Group, emergono alcuni bias commessi in fase di selezione dei fondi. I gestori tendono spesso a sopravvalutare fondi con manager che hanno ottenuto solidi risultati negli ultimi tre anni, lasciando però in secondo piano coloro che hanno sovraperformato il mercato su archi temporali più lunghi, decennali ad esempio.

Al contrario, troppo sovente vengono tralasciati due aspetti cruciali: anzitutto, la selezione di fondi aventi commissioni di ingresso e gestione equilibrate; in seconda analisi, la selezione di fondi secondo il principio del cosiddetto "skin in the game"; in altre parole, scegliere lo strumento in base al fatto che i gestori sono a loro volta detentori di quote.

 

Azione: selezionare fondi con basse commissioni e alta partecipazione del gestore

Una strategia valida per riequilibrare portafogli prende in considerazione lo screening dei fondi, selezionando quelli aventi la voce “spese” nel quartile più basso e la voce “proprietà del gestore” nel quartile più alto.

Sebbene i risultati del passato siano inoltre un valido criterio per effettuare una prima scrematura sul mercato dei fondi, dev’esser valutato se i risultati siano o meno ripetibili.

CONTENUTI CORRELATI:
  • Emergenti in portafoglio: cry for me Argentina
    16/05/2018 Emergenti in portafoglio: cry for me Argentina Ne L’Alpha e il Beta numero 300 di Carlo Benetti la raccomandazione agli investitori è duplice: da una parte si ribadisce la ragionevolezza del posizionamento nell’asset class dei Paesi Emergenti, dall’altra si raccomanda di condurre una specie di “stress test” sul portafoglio, magari con l’aiuto di un esperto di fiducia.
  • Brexit: costa 2 miliardi di sterline a settimana. Realtà o fake news?
    16/05/2018 Brexit: costa 2 miliardi di sterline a settimana. Realtà o fake news? Non è ancora avvenuta, ma l’interesse è già andato a calare, specie a causa delle indecisioni che, da un lato rinfrancano le argomentazioni dei Remain, dall’altro irrigidiscono l’avversione al dialogo dei Leave. La questione Brexit è andata nel tempo perdendo di interesse e, presumibilmente, si arriverà al secondo anniversario di giugno con un nulla di fatto...
  • Schroders sfata i miti sulle strategie Liquid Alternative
    16/05/2018 Schroders sfata i miti sulle strategie Liquid Alternative “Oggi l’ostacolo più difficile da superare per gli intermediari, sia europei che americani, è quello della adeguata conoscenza e formazione degli investitori rispetto alle Strategie Liquid Alternative”, ha osservato Andrew Dreaneen, Head of Liquid Alternatives di Schroders, durante l’Alternatives Day organizzato a Milano dalla casa di gestione inglese.
DALLO STESSO PARTNER:
  • bull-market-run-with-bear-480x320.jpg
    08/05/2018 Paura di un crollo? I 7 settori che non temono l’orso advisorprofessional Quando l’orso dorme i tori ballano, e con loro le valutazioni. Dopo quasi un decennio di rialzi incontrastati il rischio di una correzione del mercato si fa però più concreta. Su quali settori è bene puntare secondo gli esperti di Capital Group?
  • 4.jpg
    03/05/2018 Guerra, vecchiaia, tech, Olimpiadi: 4 termini, un solo Paese advisorprofessional Olimpiadi 2020 in cerca di riscatto, per un Giappone prima legato alla devastazione della Guerra, poi all'immagine di leader globale d’innovazione tecnologica, infine a Paese per vecchi in fase di stagnazione. Dopo anni di politiche monetarie ultraespansive, nuovi stimoli fiscali e riforme strutturali, Tokyo ha ora un’altra freccia nell’arco...
  • Lampadina_energia.jpg
    27/04/2018 La forte crescita riaccende la voglia di rischio. Ecco perché advisorprofessional Cosa succede al mercato quando la spesa per consumi accelera, mentre i beni di prima necessità vanno a rilento rispetto al trend? A chiederselo sono gli esperti di Capital Group, che hanno segnalato come un prosieguo della crescita nel 2018 potrebbe significare un ritorno di appetito per il rischio degli investitori.