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Fondi absolute return al tramonto?

8/31/2023

Il patrimonio gestito in questa tipologia di fondi in Europa è sceso del 30% tra il 2013 e il 2022 e il trend negativo prosegue anche nel 2023. L’analisi di Cerulli Associates


Nel panorama europeo sono al tramonto i giorni di gloria dei fondi a ritorno assoluto? Parrebbe di sì, almeno secondo i numeri riportati da Cerulli Associates nell’ultima edizione del report The Cerulli Edge―European Monthly Product Trends, che analizza i trend dell’industria del risparmio gestito in Europa.

 

L’analisi della società di consulenza statunitense rileva infatti che il patrimonio in gestione dei fondi domiciliati in Europa che includono “absolute return” nel loro nome sono diminuiti di 6,1 miliardi di euro durante i primi sette mesi del 2023, rafforzando le indicazioni che questa strategia sia in declino.

 

"Recentemente, alcuni dei principali gestori patrimoniali europei che operano con queste strategie hanno fuso o chiuso i propri fondi a rendimento assoluto, o hanno annunciato piani in tal senso", afferma Fabrizio Zumbo, director, european asset and wealth management research presso Cerulli Associates

 

Cerulli evidenzia che le masse in gestione del settore sono diminuite del 30% tra la fine del 2013 e la fine del 2022. Gran parte di questo calo può essere attribuito ai deflussi da Abrdn Gars e allo spostamento degli asset al di fuori del settore, piuttosto che all'investimento in altri fondi a rendimento assoluto. Gli asset under management del settore hanno registrato un calo del 55,6% tra il 2015, che è stato l’anno di picco, e il 2022. L’erosione è continuata nel 2023, poiché gli asset allocator si sono spostati dalle strategie a rendimento assoluto all’azionario globale e al reddito fisso long-only. Il settore ha faticato ad attrarre nuovi investimenti negli ultimi anni, con flussi netti negativi tra il 2016 e il 2020 e di nuovo nel 2022 e nel 2023 da inizio anno.

Come rilevano i dati di Morningstar, dal 2019 in poi, le liquidazioni totali di fondi che hanno “rendimento assoluto” nel nome hanno superato il numero dei lanci. Nei primi sette mesi del 2023 ne sono stati lanciati quattro e ne sono stati chiusi otto.

 

Cerulli fa osservare che la categoria di fondi absolute return ha solo una definizione di settore vaga, il che può rappresentare un problema significativo per gli allocatori che costruiscono i portafogli ragionando in termini di tipologie di asset e di profili di rischio/rendimento associati ad essi, piuttosto che di risultati. “La performance è stata un altro problema per i fondi a rendimento assoluto” spiega ancora Zumbo, con il risultato che gli investitori si sono spostati su altre strategie quando alcuni fondi hanno mancato i loro obiettivi di rendimento positivo. A questo proposito, i dati di Morningstar a fine luglio segnalano che circa il 29% dei fondi sopravvissuti che hanno “absolute return” nel nome, hanno realizzato una performance negativa nell'arco dell'ultimo triennio.

 

Data la definizione sfumata e l’universo ampio dei fondi a ritorno assoluto, non sorprende che alcuni fondi abbiano contrastato il declino più ampio del settore e siano sopravvissuti o addirittura prosperati. In particolare, Cerulli osserva che alcuni dei fondi che sono cresciuti in termini di masse gestite negli ultimi anni appartengono al settore del reddito fisso. “I clienti stanno forse acquistando più l'esposizione al reddito fisso globale che l'obiettivo di un rendimento positivo in un determinato periodo: in ogni caso, questi fondi sono stati vincitori in un settore in declino”, conclude Zumbo.

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