25/11/2022

Gestione dei rischi e focus sul lungo periodo

La News

Gli eventi negativi che hanno segnato l’ultimo periodo hanno impattato il sentiment degli investitori, che a seconda del ciclo borsistico può andare dall'euforia al panico. Quando i mercati hanno toccato i minimi, la stampa sosteneva che eravamo già arrivati alla fase negativa più estrema: la capitolazione. Tuttavia, secondo Christian Schmitt, Senior Portfolio Manager di Ethenea, nonostante il clima di crescente tensione la capitolazione è ancora lontana. L'attuale ciclo di mercato potrebbe anche raggiungere il minimo senza passare necessariamente per fasi estreme.

 

Nei periodi di rialzo, si diffonde l'ottimismo, che nel tempo può anche portare a un'euforia esagerata. Questo clima positivo è contagioso e tende a diffondersi oltre i gruppi di investitori consolidati. L'avidità, o la prospettiva di denaro facile, diventa spesso un leitmotiv importante. Un esempio perfetto del picco più recente di una fase come questa è stato nel 2020/2021.

 

In ogni fase di eccesso arriva inevitabilmente un momento in cui i prezzi smettono di crescere. I primi ribassi significativi sono generalmente considerati come un'ottima occasione per entrare sul mercato a livelli interessanti, ma se nel tempo i prezzi continuano a scendere il clima può dapprima trasformarsi in tensione e ansia, quindi in paura e disperazione, e infine lasciare spazio ad una capitolazione dovuta al panico.

 

Schmitt sottolinea che “oggi ci troviamo in un mercato orso più o meno pronunciato. I segmenti di mercato che nella precedente fase di euforia avevano determinato i movimenti al rialzo sono quelli attualmente interessati dalle perdite di prezzo più consistenti. In primis, le criptovalute e i titoli tecnologici, sono i segmenti in cui la capitolazione dovrebbe essere più probabile”.

 

Sorprendentemente, a parte le forti perdite di prezzo delle azioni, non si riscontra quasi alcun segno di capitolazione nei mercati che negli ultimi anni sono stati caratterizzati da una crescita dirompente. Alla luce di queste considerazioni secondo il manager di Ethenea, è decisamente prematuro parlare di capitolazione.

 

La maggiore discrepanza tra gli operatori di mercato rimane quella tra opinione e posizionamento. Sebbene sia molto difficile se non impossibile nutrire una prospettiva positiva a fronte dei numerosi problemi globali, molti dei quali di natura strutturale e tendenti al peggioramento, i principali movimenti dei fondi delineano un quadro diverso. Solo i fondi azionari europei hanno evidenziato deflussi significativi dall'inizio dell'anno.

 

In conclusione Schmitt sostiene che “lo stato d’animo prevalente tra gli investitori è la tensione. Molti sembrano ancora dell'idea che non esistano alternative alle azioni, mentre cresce l’interesse verso il mercato obbligazionario a fronte di un rialzo dei tassi da parte delle banche centrali”.

 

La storia ci insegna che dopo aver superato le fasi di crisi economica i mercati tornano a toccare nuovi massimi. Ma in questo contesto in cui l’incertezza aumenta, la strategia ottimale per proteggere i portafogli è gestire attentamente i rischi e orientare gli investimenti nel lungo periodo.

Visita il corner
Società d'investimento indipendente, il cui focus è la preservazione e l'incremento del patrimonio affidato.
Scopri di più
Le nostre ultime pubblicazioni
  • bonds-mano.jpg
    Approccio prudente e spazio a bond di qualità
  • dollaro-grafico.jpg
    Sottopesare le azioni, più spazio al dollaro