04/10/2022

Tassi alti e inflazione favoriscono il biotech

La News

Nel primo semestre del 2022 il settore sanitario ha sovraperformato il mercato azionario più ampio, nonostante le forti turbolenze sui mercati.

In questo scenario caratterizzato da inflazione persistente e tassi spinti al rialzo, il settore healthcare si dimostra ben posizionato per proteggere dalla volatilità e offrire opportunità di guadagno nel lungo termine. Parola di Andy Acker, gestore di portafoglio di Janus Henderson Investors.

 

Alla luce del previsto ulteriore aumento dei tassi di interesse e di un potenziale rallentamento della crescita, il potere di determinazione dei prezzi e la non ciclicità di segmenti come quello farmaceutico e dell'assistenza sanitaria gestita potrebbero continuare a dare un apporto positivo. Allo stesso tempo, però, l'impulso dell'innovazione nel settore sanitario è sempre vivo e sembra iniziare ad attirare l'attenzione degli investitori.

 

Nell'ambito del settore healthcare, i titoli più brillanti dell'anno rientrano in categorie come l'assistenza sanitaria gestita, le società biofarmaceutiche a grande capitalizzazione e i distributori e gestori di prestazioni farmaceutiche.

 

Nel frattempo, la domanda costante di farmaci sostiene solidi bilanci e flussi di cassa delle aziende farmaceutiche. Il settore ha inoltre la possibilità di agire su più fronti per ridurre le spese e può aumentare i prezzi dei farmaci. Gli aumenti dei prezzi dei medicinali favoriscono anche i distributori e i gestori di prestazioni farmaceutiche. Secondo Acker, queste società hanno generalmente registrato una solida crescita degli utili quest'anno, che ha permesso al settore sanitario di registrare il secondo maggior differenziale positivo tra gli utili effettivi e le previsioni nel secondo trimestre.

 

D'altro canto, le società del settore sanitario i cui flussi di cassa tendono ad essere realizzati a più lungo termine hanno sottoperformato a causa dell'aumento dei tassi di interesse. Per alcuni segmenti del settore anche l'aumento dei costi e le perturbazioni legate al Covid-19 hanno rappresentato una sfida. Uno dei peggiori contributi è giunto dalla biotecnologia, con i titoli a piccola e media capitalizzazione del gruppo sprofondati in una fase di flessione pronunciata e prolungata.

 

Tuttavia, secondo il gestore di Janus Henderson Investors, iniziano ad emergere segnali positivi in segmenti del settore sanitario che hanno sottoperformato. In particolare, nel settore biotech, valutazioni interessanti, esiti positivi delle sperimentazioni cliniche e una maggiore chiarezza sulla riforma dei prezzi dei farmaci, potrebbero favorire la ripresa del comparto.

 

In conclusione, Acker ritiene che l'aumento dei tassi di interesse, l'inflazione elevata e altri fattori macroeconomici possano continuare ad alimentare la volatilità. Ad ogni modo, il settore sanitario si dimostra resiliente e in grado di offrire rendimenti interessanti anche in questa fase di incertezza.

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