Strategie sistematiche: ecco come reagiscono all’inflazione

28/09/2022

Strategie sistematiche: ecco come reagiscono all’inflazione

La News

Le conseguenze della pandemie, dal punto di vista delle pressioni inflazionistiche, sono state essenzialmente quattro (e sono state poi accentuate dal conflitto tra Russia e Ucraina): l’aumento dell’offerta di moneta, lo spostamento dei consumi verso i beni più che verso i servizi, la rigidità del mercato del lavoro e infine la fragilità della catena di approvvigionamento.

 

“Gli investitori reagiscono alle variazioni significative dell’inflazione attraverso la selezione dei titoli e la modifica dell’asset allocation. Il cambiamento delle aspettative di inflazione coincide naturalmente con un cambiamento dei regimi: non sorprende che nel 2021 si sia assistito a significative rotazioni dei fattori” spiegano Yung Shin Kung (Head and Chief Investment Officer) e Chin Te Liu (Head of Research & Technology) di Credit Suisse AM.

 

Ma quale può essere ora l’impatto delle variazioni delle aspettative di inflazione sulle varie strategie di investimento sistematico? “Notiamo un buon grado di variabilità nell’entità e nella direzione della sensibilità all’inflazione delle strategie sistematiche.

I due esperti di Credit Suisse hanno valutato, per alcune tra le principali strategie sistematiche, le sensibilità all’inflazione. Eccole di seguito.

 

Fondamentali – Valutazione (cercano di trarre profitto dalle inefficienze di mercato basandosi su strategie fondamentali).  Molte strategie favoriscono i flussi di cassa a breve rispetto a quelli a lungo termine e sono implicitamente short duration/synthetic steepener, con performance spesso correlata positivamente alle variazioni e ai livelli di inflazione.

Ad esempio, la strategia Equity Buyback mira a cogliere la tendenza dei titoli che riacquistano le proprie azioni a sovraperformare le loro controparti e sfrutta le inefficienze nella valutazione dei titoli azionari osservando l’attività di riacquisto.

 

Fondamentali – Carry (ipotizzano mercato efficiente e accettano un rischio di prezzo assoluto o relativo in cambio di un rendimento se il prezzo resta coerente). Le variazioni delle aspettative di inflazione sono direttamente in contrasto con l’efficienza dei prezzi e le strategie carry possono essere soggette a perdite quando le aspettative di inflazione aumentano, in particolare quelle sul reddito fisso e sulle materie prime.

La strategia Merger Arbitrage mira a cogliere il rendimento associato al rischio che le operazioni di fusione annunciate non si realizzino, fornendo liquidità a un gruppo di investitori non disposti o non interessati a detenere il rischio di fusione. Il differenziale tra il prezzo delle azioni della società acquisita prima del perfezionamento della fusione e il prezzo offerto al momento del perfezionamento offre un carry ben definito agli investitori disposti a presumere che l’operazione non si concluderà.

 

Tattica - Intermediazione (estraggono una rendita economica per fornire equilibrio al mercato e colmare i divari temporanei tra domanda e offerta). Possono beneficiare di un’espansione dell’attività di trading catalizzata dal cambiamento delle aspettative di inflazione. L’inflazione può però presentare un maggior grado di rischio legato al prezzo delle scorte, che queste strategie tendono ad accettare.

La strategia Duration Extension mira a cogliere i rendimenti derivanti dall’attività di ribilanciamento periodico degli investitori con benchmark di duration nei mercati dei tassi d’interesse Usa. La strategia assume un rischio di inventario a breve, sfruttando le dinamiche associate al rolling dei titoli nei benchmark del reddito fisso.

 

Tattica - Flow (cercano di sfruttare gli effetti di ritardo riconducibili all’eterogeneità delle risorse fisiche e informative degli operatori). Beneficiano dei ritardi nell’attività di ribilanciamento degli investitori, sia quando le pressioni inflazionistiche crescono sia quando diminuiscono.

La strategia Managed Futures mira a cogliere le dinamiche di autocorrelazione dei benchmark in segnali di tendenza dei prezzi. La strategia si basa sull’idea che la ricezione e la reazione alle informazioni sensibili al mercato siano diversi da un investitore all’altro, creando effetti di ritardo e tendenze dei prezzi.

 

Tattica - Posizionamento (cercano gli squilibri del posizionamento di mercato che generano distorsioni nelle distribuzioni di probabilità dei rendimenti delle attività). Traggono vantaggio dall’abbandono delle posizioni di consenso/affollate, quando quelli che erano considerati risultati a bassa probabilità vengono rielaborati come risultati a più alta probabilità.

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