28/09/2022

Come la regolamentazione tutela i risparmiatori

La News

Dopo la crisi finanziaria del 2008, l’Unione Europea ha rafforzato la regolamentazione relativa agli investimenti finanziari, per migliorare il livello di trasparenza degli investimenti offerti ai clienti privati.

Gli esperti di Carmignac analizzano in che modo l’intero quadro normativo si è arricchito per tutelare gli interessi dei risparmiatori, in particolare in materia di investimenti sostenibili.

 

Per salvaguardare gli interessi degli investitori privati l’Unione Europea (UE) ha operato un’importante svolta a livello normativo per migliorare la trasparenza dell’offerta di investimenti finanziari nei 27 Stati membri, tutelando quindi i risparmiatori in modo migliore, con soluzioni effettivamente in linea con le loro aspettative.

 

Secondo il team di Carmignac, il primo aspetto fondamentale per la tutela dei risparmiatori è la trasparenza delle informazioni. Nel 2014, la Commissione Europea ha adottato una serie di misure in tal senso all’interno di una direttiva che riguarda i mercati degli strumenti finanziari (MiFID 2). Queste misure sono entrate in vigore nel 2018.

 

Quando forniscono servizi, le banche, le società di gestione, le società di investimento e i consulenti finanziari devono fornire informazioni dettagliate ai clienti sui prodotti offerti, sia in termini di livello di rischio, che di orizzonte temporale di investimento. Inoltre, il cliente deve essere informato dell’esistenza e dell’importo, o della modalità di calcolo, di compensi e commissioni pagati o forniti da soggetti terzi.

 

Il secondo aspetto fondamentale, in termini di tutela, è legato alla maggiore conoscenza del cliente. I fornitori di prodotti finanziari sono tenuti a offrire prodotti adatti al profilo di investitore del cliente. Per determinarlo, al cliente viene sottoposto un questionario cosiddetto “di idoneità” volto a valutare la sua cultura finanziaria, la sua propensione al rischio, la sua situazione finanziaria e i suoi obiettivi di investimento. Da agosto 2022 con la MiFID II, il questionario include le preferenze del cliente in materia di investimenti sostenibili.

 

La finanza sostenibile, altro elemento cruciale per aumentare la tutela dei risparmiatori, è oggetto di un vasto piano d’azione. Di fronte all’incapacità del settore pubblico di finanziare in modo autonomo la transizione energetica, l’UE sta quindi cercando di indirizzare i capitali privati verso gli investimenti sostenibili.

Il Regolamento SFDR, in vigore dal 10 marzo 2021, obbliga ormai le società di gestione patrimoniale e i consulenti finanziari a divulgare informazioni relative alle modalità con cui il rischio di sostenibilità viene preso in considerazione.

 

Concludendo, secondo l’analisi di Carmignac, attraverso queste diverse normative, l’UE intende facilitare la divulgazione di informazioni più chiare e trasparenti per i risparmiatori, al fine di aiutarli a comprendere meglio le soluzioni che vengono loro offerte. Agevolando così il confronto tra i prodotti finanziari, tali norme aiutano le famiglie a investire i loro risparmi in linea con i propri obiettivi.

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