29/11/2021

Dollaro atteso in rafforzamento

La News

L'euro si è deprezzato rispetto al dollaro americano, da 1,22 dollari all'inizio dell'anno a 1,15 dollari a novembre. Si tratta di un trend destinato a proseguire? Secondo Michael Blümke, Senior Portfolio Manager in Ethenea, dopo diversi trimestri di tassi di crescita molto alti, è lecito aspettarsi un rallentamento graduale delle economie che dovrebbe portare a un dollaro più forte.

Il gestore ritiene ci siano diverse motivazioni che spingono a credere che questa tendenza continuerà anche nei prossimi mesi: le politiche divergenti delle banche centrali, il rallentamento della crescita globale, la divergenza tra le attuali politiche della Federal Redeserve statunitense e della Banca Centrale Europea.

Le banche centrali, infatti, stanno chiaramente segnalando che l'era della politica monetaria ultra-accomodante sta per finire. L'inflazione continua a salire e si sta dimostrando meno transitoria di quanto le banche centrali avessero previsto, lasciando loro poco spazio per i passi falsi.

La BCE, infatti, ha ridimensionato i suoi acquisti di obbligazioni nell'ultimo trimestre del 2021 da 80 miliardi di euro a 65-70 miliardi di euro, ma dovrebbe continuare a comprare titoli, almeno fino a marzo 2022. Blümke ritiene che la politica della BCE presenti, addirittura, un potenziale di delusione, poiché dubita che le mosse dei tassi d'interesse, già prezzate dal mercato, possano essere realmente attuate.

Se poi anche la curva dei tassi USA, a breve, dovesse salire, la tendenza si rafforzerebbe e il dollaro USA avrebbe ancora più margine grazie al differenziale dei tassi a quel punto in vigore.

Anche la Fed ha deciso di ridurre il ritmo dei suoi acquisti di asset di 15 miliardi di dollari al mese a partire da novembre e dicembre ma dovrebbe continuare ad espandere il suo bilancio fino alla metà del 2022. Volker Schmidt, Senior Portfolio Manager in Ethenea, sostiene, infatti, che anche se il ritmo degli acquisti di obbligazioni sarà ridotto, la Fed continuerà a fornire ai mercati liquidità fresca, il che dovrebbe stabilizzare i rendimenti.


Il Portfolio Manager prevede una prosecuzione della risalita dei rendimenti dei Treasury USA più bruscamente rispetto a quelli dei Bund.
In relazione all’attuale contesto, negli ultimi mesi, la casa di gestione ha, gradualmente, limato la duration del portafoglio obbligazionario in Ethna-DEFENSIV, passando da 5,1 in luglio, a 3,3 in agosto e a 1,8 in ottobre, riducendo, inoltre, a zero la duration delle obbligazioni denominate in dollari.

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