23/09/2021

Azioni e bond: la view di Carmignac

di Advisor Professional

La News

Il nuovo atteggiamento di Pechino e le prossime mosse della Federal Reserve sono i due temi su cui si concentra il focus degli operatori in questo periodo. E che determinano le scelte di investimento di breve sui mercati finanziari.

Questa estate, infatti, sul lato equity, i mercati si sono mossi in modo desincronizzato: nei paesi sviluppati il rimbalzo è stato trainato da trimestrali e un contesto di tassi d’interesse ancora positivo, mentre negli Emergenti le misure imposte da Pechino alle grandi imprese hanno innescato un calo.

 

“Il governo sta facendo chiarezza sul suo obiettivo, e ciò dovrebbe contribuire a far sì che i mercati possano comprendere meglio la situazione, con una conseguente stabilizzazione - spiega Gergely Majoros, Portfolio Advisor e membro dell’Investment Committee di Carmignac - Le nostre partecipazioni nelle aziende cinesi sono molto selettive, e sono concentrate nelle società che operano in Cina e che sono conformi con i piani a lungo termine del governo.

I titoli sono concentrati nei seguenti settori: tecnologico (operatori della tecnologia cloud, semiconduttori e internet), sanitario e delle energie rinnovabili”.

 

Per quanto riguarda i Paesi sviluppati, molto dipenderà dalle prossime decisioni della Fed, influenzate comunque da attività economica e andamento dei prezzi al consumo.

“L’inflazione potrebbe riservare sorprese in termini di rialzo e le aspettative relative ai risultati si stanno attestando in calo, man mano che gli investitori si focalizzano sulle prospettive del 2022 - delinea la situazione Majoros - Restiamo concentrati sulle società favorite da questo contesto, poiché offrono sia una crescita a forte visibilità sia un elevato potere di determinazione dei prezzi.

Tuttavia, pochissime aziende sono in grado di crescere in questo tipo di contesto: la selezione dei titoli dovrebbe quindi tornare a essere il principale driver di performance, in un contesto in cui le divergenze dei rendimenti potrebbero aumentare”.

 

Differente la situazione e le prospettive sul versante obbligazionario, direttamente impattato dall’andamento dei Treasury statunitensi.

“In ottica tattica, in Europa abbiamo ridimensionato i governativi non core, in cui eravamo posizionati negli ultimi mesi - spiega il gestore di Carmignac - Continuiamo a privilegiare i titoli di stato di Paesi con un effettivo margine di allentamento della politica monetaria, come la Cina, che si trova già in una fase avanzata del ciclo economico, registra tassi reali ampiamente positivi e margini d’azione monetari e fiscali in netto contrasto con la repressione finanziaria in atto sui mercati occidentali”.

 

Infine il credito. “Il potenziale riassorbimento della liquidità e le minori dinamiche di crescita potrebbero innescare un ampliamento degli spread creditizi, ma all’interno di questo ciclo atipico, in cui persistono repressione finanziaria e tassi reali estremamente negativi, la selezione molto attiva delle posizioni dovrebbe risultante premiante” conclude il Portfolio Advisor di Carmignac.

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