17/05/2021

Investire sul mercato obbligazionario cinese

di Advisor Professional

La News

A partire da ottobre la Cina sarà inclusa nel FTSE World Government Bond Index.

La decisione di FTSE Russell conferma così l’appartenenza della Cina a tutti e tre i principali indici obbligazionari globali: oltre a quello di FTSE, il Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond Index e il JPMorgan GBI-EM Index.

 

La Cina sarà presente in tre importanti indici obbligazionari globali quest’anno

 

 

 

Perché è utile essere investiti in questo comparto?

“Essenzialmente per due motivi - riassumono da Goldman Sachs Asset Management – In primo luogo le obbligazioni governative cinesi offrono un premio di rendimento interessante rispetto ai rendimenti delle obbligazioni con scadenza comparabile dei mercati sviluppati. E mostrano una volatilità più bassa rispetto ai mercati delle obbligazioni sovrane con rating simile.

Da inizio anno, i governativi cinesi a 10 anni hanno registrato un rialzo di 17 basis point in termini di rendimento, mentre quelli dei titoli di stato di Stati Uniti e Regno Unito con scadenza comparabile sono aumentati di 74 e 56 punti base.

Il secondo motivo concerne invece il tema della diversificazione. Presentano infatti interessanti benefici di diversificazione grazie alla loro bassa correlazione con gli altri principali mercati obbligazionari e con i principali indici obbligazionari globali e con quelli azionari di Usa e Cina”.

 

Le obbligazioni governative cinesi mostrano bassi livelli di correlazione con gli altri asset

 

 

 

La Cina rappresenta il secondo più grande mercato obbligazionario onshore del mondo e il terzo più grande per i titoli di stato: il suo mercato dei titoli di stato è più ampio di quello di Germania, Francia e Spagna considerate complessivamente.

Insomma, è too big to ignore.

 

“Varie riforme del mercato finanziario hanno contribuito a migliorare la liquidità del mercato secondario, come si rileva dall’aumento del volume degli scambi negli ultimi anni, e inoltre c’è stato anche un ampliamento della portata degli strumenti di copertura a disposizione degli investitori esteri - aggiungono dalla divisione Asset Management di Goldman Sachs - Tuttavia il debito governativo cinese di proprietà degli investitori esteri è solo del 10%: pensiamo che l’inclusione negli indici, i continui miglioramenti nel funzionamento e nella liquidità del mercato e la maggiore disponibilità di strumenti di copertura consentiranno un aumento continuo dei flussi in entrata da parte degli investitori, sia passivi sia attivi, nei prossimi anni.

 

L’aumento dei volumi di scambi riflette il miglioramento della liquidità del mercato