08/04/2021

Azioni asiatiche, guardare oltre la volatilità

di Advisor Professional

La News

Nel primo trimestre le azioni asiatiche hanno toccato due picchi massimi, sostenute dall’ottimismo per la ripresa in Cina, dalla prospettiva di un miglioramento delle relazioni fra Pechino e il nuovo governo americano e dall’arrivo dei vaccini contro il Covid-19. Secondo Zhikai Chen, responsabile delle azioni asiatiche di BNP Paribas AM, l’outlook per gran parte della regione si conferma positivo, nonostante la battuta d’arresto dovuta alla volatilità.

 

“È innegabile che il mercato asiatico abbia registrato un paio di mesi di volatilità dopo aver toccato due picchi massimi nel primo trimestre, quando i rendimenti hanno superato il 10%”, ha sottolineato Chen. “C’è comunque una buona notizia: gli utili hanno evidenziato un massiccio incremento. La crescita si è attestata a tassi positivi e non solo perché il livello di partenza era molto basso. Le società stanno riferendo un’espansione costante dei profitti, che a mio avviso contribuisce a migliorare le prospettive sugli utili e sui flussi di cassa”, ha aggiunto l’esperto.

 

“Abbiamo assistito a uno spostamento dei flussi di capitali ed è evidente che l’Asia si conferma un’irrinunciabile “fabbrica mondiale” quando si tratta di produzione manifatturiera. La regione svolge un ruolo centrale nelle catene di fornitura e sganciarsi da questa dinamica non è un’opzione facilmente perseguibile”, ha spiegato Chen che ha aggiunto “ovviamente bisogna distinguere tra Asia settentrionale e meridionale: al nord infatti i provvedimenti dei vari governi si sono dimostrati molto efficaci, mentre il sud-est asiatico e l’India si muovono ancora a fatica. Al nord inoltre la mobilità è tornata ai livelli pre-Covid-19 e il settore dell’ospitalità ha riaperto, stimolando la ripresa. È lì che confluiranno i capitali”.

 

 “Per quanto riguarda i settori siamo investitori focalizzati sui fondamentali”, ha dichiarato Chen. “Nutriamo una certa fiducia nella crescita degli utili aziendali e nel potenziale di generazione di flussi di cassa, viste le nostre conoscenze dei fattori fondamentali, come le linee di rifornimento e il rispetto dei contratti. Ovviamente abbiamo un occhio di riguardo per il settore dei consumi, che dovrebbe beneficiare della continua ripresa e del boom dell’e-commerce, ma ci interessano anche i titoli finanziari, che sembrano promettere bene grazie all’atteso rilancio dei profitti, all’incremento dei prestiti e alla stabilizzazione dei margini. Anche il settore informatico dovrebbe beneficiare della carenza globale di semiconduttori. In questo segmento, l’Asia si è affermata come un nuovo hub produttivo, motivo per cui le società con una buona capacità di determinazione dei prezzi dovrebbero risultare particolarmente avvantaggiate, soprattutto per l’afflusso di capitali che aiuterà a stimolare l’offerta”, ha concluso il responsabile.