28/01/2021

Bond cinesi, difensivi di alta qualità

di Advisor Professional

La News

L'impatto del Covid-19 è stato devastante per molti mercati ma ne ha anche aumentato l'attrattività di altri. Secondo David Cheng, Investment Director - Fixed Income in Schroders, tra questi ci sono i mercati obbligazionari cinesi, sia sovrani che corporate.

Dando uno sguardo ai dati si nota come il fixed income cinese ha performato relativamente bene durante la fase di rallentamento provocata dalla pandemia. I titoli di Stato hanno fornito agli investitori i benefici di un asset difensivo, mentre i bond corporate onshore (denominati in renminbi) sono stati tra gli unici a generare rendimenti positivi in questa fase.

 

Cheng evidenzia sei motivi che rende appetibile l'obbligazionario cinese.

 

Le valutazioni attraenti dei bond onshore cinesi

I rendimenti assoluti dei bond onshore cinesi si trovano sui massimi storici rispetto agli altri bond sovrani dei mercati sviluppati. I titoli di stato mostrano i maggiori livelli di spread toccati negli ultimi 10 anni rispetto agli altri bond sovrani globali, grazie alla solidità della ripresa economica del Paese.

Inoltre, i bond giapponesi e tedeschi non sono riusciti a fornire protezione dai rischi di downside durante il primo trimestre del 2020 e ciò implica che il ruolo tradizionale dei titoli di Stato come asset difensivi potrebbe essere limitato nella prossima fase di rallentamento, con rendimenti allo 0%. Ciò rende i titoli di Stato cinesi un'alternativa difensiva interessante e di alta qualità.

 

I fondamentali della Cina sono solidi

Pechino, secondo gli ultimi dati, sembrerebbe l'unica economia mondiale ad aver generato una crescita positiva del PIL nel 2020 con un’inflazione contenuta. Questa dinamica ha permesso alla People's Bank of China di essere più flessibile nella sua politica monetaria, supportando in modo più efficace le imprese.

 

La composizione del mercato del credito cinese lo rende più resiliente al Covid-19

Il mercato dei bond corporate cinesi avendo una limitata esposizione a settori quali oil&gas e hospitality, e maggiore esposizione alle imprese pubbliche (supportate dal governo) è stato meno sensibile agli shock indotti dalla pandemia. Secondo gli esperti le politiche di supporto, la solida crescita economica e una struttura di mercato più favorevole porteranno a tassi di default inferiori rispetto alle altre società a livello globale.

 

Gran parte del debito cinese è detenuto in Cina

Pechino si differenzia dalla maggior parte degli altri mercati emergenti soprattutto perchè i bond cinesi sono in gran parte detenuti a livello domestico. Ciò rende il mercato cinese meno vulnerabile alla volatilità dei flussi globali e alle pressioni dei finanziamenti esterni. Anche la crescente presenza dei bond cinesi negli indici globali e l'ulteriore internazionalizzazione del renminbi sono fattori di supporto.

 

Momentum positivo per il renminbi

Dalla casa di gestione prevedono un indebolimento del dollaro nel lungo periodo e la sovraperformance della Cina, gli elevati differenziali rispetto alle principali economie, il miglioramento delle partite correnti, gli afflussi e la domanda repressa da parte degli investitori globali, che mirano a diversificare rispetto al dollaro, dovrebbero giustificare uno yuan più forte in futuro.


Obbligazioni diversificati e poco correlati ad azioni e bond globali

Le previsioni collocano i bond onshore cinesi tra le poche asset class con una bassa correlazione ai mercati globali. La motivazione principale risiede dalla scelta di basare l’economia cinese verso un mercato più guidato dai consumi interni.

Questo focus interno, congiuntamente all’ “isolamento" dagli Stati Uniti, implica che i cicli di politica economica e monetaria della Cina non saranno perfettamente sincronizzati con il resto del mondo, ma influenzati dalle condizioni domestiche. Ciò dovrebbe portare a una minore correlazione tra gli asset cinesi e gli altri mercati.