In sovrappeso sull’azionario Giappone, Regno Unito e Mercati Emergenti

20/01/2021

In sovrappeso sull’azionario Giappone, Regno Unito e Mercati Emergenti

di Advisor Professional

La News

Il 20 gennaio il nuovo presidente Joe Biden entrerà ufficialmente in carica. I primi atti dovrebbero riguardare il rilancio dell’economia, accanto ai circa 900 miliardi di dollari già approvati dal Congresso a fine dicembre, la nuova Amministrazione dovrebbe allocarne almeno altri 700 di aiuti fiscali.

“L’impatto sul Pil del 2021 si annuncia notevole e potrebbe spingere la crescita oltre il 4% - spiegano dal Team di Ricerca Finanziaria & Macro di Generali Investments.  I mercati finanziari sono stati rapidi a prendere nota del nuovo panorama politico: il calo dell’incertezza dopo le notizie sul risultato in Georgia ha spinto verso l’alto l’indice S&P 500 nonostante le immagini shock dell’occupazione del Campidoglio da parte dei sostenitori di Trump. Nel contempo, i rendimenti obbligazionari hanno continuato a salire in previsione di un deficit pubblico più elevato”.

 

Ma quali sono le previsioni macroeconomiche? “Dopo un primo trimestre debole, l’avvio delle vaccinazioni e i nuovi stimoli fiscali, soprattutto negli Usa, consentiranno all’economia di rimbalzare con vigore in primavera.

La politica monetaria resterà accomodante: gli acquisti di obbligazioni da parte delle banche centrali sono destinati a continuare finché l’attività economica non risulterà sufficientemente solida e il contesto politico meno incerto, sia in Gran Bretagna sia negli Stati Uniti, fa presagire un aumento dell’esposizione verso gli asset rischiosi.

Infine, un ulteriore indebolimento del dollaro favorisce l’esposizione ai mercati emergenti; le aspettative di reflazione rendono invece poco attraenti liquidità e titoli di Stato core”.

 

Come posizionarsi quindi sui mercati finanziari? “Mantenere il sovrappeso dei Mercati Emergenti, sia azioni che obbligazioni, ampliare il sovrappeso in azioni e nel credito High Yield, limare il sovrappeso nel credito Investment Grade in euro e infine, essere in sottopeso di obbligazioni core e soprattutto di liquidità - spiegano da Generali Investments - Le azioni saranno ancora favorite dalle buone notizie sui vaccini e dalla conferma degli aiuti di Stato.

Da parte nostra prevediamo una crescita robusta degli utili, con un +40% quest’anno e +14% nel 2022 per l’Area Euro, con rischi sbilanciati al rialzo. In termini di aree e temi, Value e ciclici continueranno a sovraperformare, e siamo in sovrappeso su Giappone, Regno Unito e mercati emergenti”.

 

E per quanto riguarda i bond?  “Vediamo un potenziale di rialzo limitato per i rendimenti dell’Area Euro core, mentre la sovraperformance dei titoli sovrani non-core dell’Area Euro è destinata a continuare ancora per qualche tempo. Confermiamo il giudizio positivo sul credito, in virtù del sostegno della BCE”.

 

Cosa potrebbe andare storto in questo scenario e a quali fattori occorre guardare maggiormente? “Occorre fare attenzione essenzialmente a quattro fattori – concludono dal Team di Ricerca - In primo luogo ai dati deludenti sulla sicurezza dei vaccini che andrebbero a contraddire le notizie positive precedenti sulla loro efficacia.

Poi a un eventuale rimbalzo sorprendentemente deciso dell’inflazione alla riapertura delle economie in primavera ed estate e a nuove ondate di contagi da Covid-19 dovute a mutazioni che richiedono chiusure ancora più prolungate. Infine alla eventuale stretta normativa sul settore tecnologico”.