13/01/2021

Nel 2021 puntare sull’investment grade

di Advisor Professional

La News

Nel 2021 non ci sarà un considerevole incremento dei rendimenti a lungo termine ma nonostante ciò si potrebbe verificare una moderata impennata delle curve dei rendimenti dei titoli di Stato, trainata dalla ripresa economica in corso e dall’obiettivo delle banche centrali  di aumentare le aspettative di inflazione. E’ questa la view degli esperti di Credit Suisse AM.

 

La Fed, nel terzo trimestre 2020, ha adottando un obiettivo di inflazione medio in base al quale una potenziale impennata dell’inflazione verrà tollerata in modo da compensare le fasi di inflazione inferiore al target. Il quadro di riferimento dovrebbe consentire alla Fed maggiore flessibilità nelle sue scelte di politica eco- nomica per aumentare le aspettative di inflazione, agevolando la ripresa dei premi  a termine da livelli estremamente bassi.

Nel 2020 la volatilità è stata mantenuta bassa dall’approccio accomodante delle banche centrali e dagli acquisti di obbligazioni a sostegno della ripresa. Gli esperti della casa di gestione prospettano, per il 2021, una parziale normalizzazione della volatilità e una maggiore tolleranza all’inflazione  da parte delle banche centrali, oltre a un aumento del debito e dei deficit di bilancio.

 

Le obbligazioni indicizzate all’inflazione, rettificate in base alle differenze di duration, offriranno prospettive di rendimento migliori  dei rispettivi titoli di Stato nominali.

 

Nonostante il contesto di crescita globale più stabile, molti Paesi emergenti continueranno a dover gestire l’impatto dei lockdown e la necessità di annullare alcune delle misure di stimolo monetarie e fiscali impiegate in risposta alla crisi. Il potenziale aumento delle entrate cicliche dopo la ripresa dell’attività economica di quest’anno indicano che in futuro l’offerta di debito potrebbe subire un rallentamento.

 

Nel 2020 la maggior parte dei segmenti delle obbligazioni societarie investment grade ha registrato un rendimento positivo in conseguenza del calo dei rendimenti dei  titoli di Stato e del sostegno delle politiche monetarie e fiscali. Secondo gli analisti di Credit Suisse AM le banche centrali e i governi continueranno a garantire, attraverso strumenti di credito l’acquisto diretto di obbligazioni societarie, il forte sostegno delle politiche monetarie  e fiscali.

Nel prossimo futuro gli investitori beneficeranno di due aspetti per quanto concerne le obbligazioni societarie ESG (ambientali, sociali e di governance). Nel lungo termine un portafoglio di obbligazioni societarie che incorpori i criteri ESG potrebbe essere meno esposto a default societari e a declassamenti dei rating e i prezzi delle obbligazioni ESG rimarranno relativamente ben supportati.