03/12/2020

Il momento dei social bond

di Advisor Professional

La News

Dei tre pilastri dell’investimento ESG (ambientale, sociale e di governance), il tema sociale è quello che finora ha ricevuto forse meno attenzione. Tuttavia la problematica delle disuguaglianze socioeconomiche è stata esacerbata dal Covid-19, evidenziando l’importanza di integrare i rischi sociali nelle decisioni di investimento. Ancora più rilevante, secondo gli esperti di Amundi AM, ha anche fornito importanti opportunità per gli investitori.

 

Una prima possibile strategia per integrare il pilastro sociale è investire nei social bond. Come spiega il team di Amundi AM, si tratta di strumenti obbligazionari i cui proventi vengono utilizzati per finanziare uno specifico progetto sociale o per generare un effetto sociale positivo. Le prime linee guida per l’emissione di social bond sono state pubblicate nel 2017 dall’International Capital Market Association (ICMA), allo scopo di sostenere lo sviluppo del mercato di questi strumenti. L’ICMA ha elaborato i Principi dei Social Bond, che elencano le componenti necessarie a “certificare” un’obbligazione come sociale: innanzitutto, i proventi devono essere utilizzati per finanziare o rifinanziare progetti sociali; in secondo luogo il processo di valutazione e selezione dei progetti dovrebbe essere chiaro e comunicato agli investitori; terzo, i proventi devono essere tracciati adeguatamente; e infine, gli emittenti dovrebbero fornire agli investitori una relazione annuale sull’utilizzo dei proventi.

 

Il mercato globale dei social bond ha registrato una forte crescita negli ultimi anni. Dei 1.280 miliardi di dollari di emissioni obbligazionarie sostenibili, i social bond rappresentano circa il 14% del totale, pari a 180 miliardi di dollari, e l’importo dei nuovi social bond emessi nel 2020 (pari a 142 miliardi) è più di otto volte superiore rispetto al 2019. Sorprendentemente, la Commissione europea, a nome dell’UE, ha emesso con successo le prime obbligazioni del suo programma per la disoccupazione SURE sotto forma di social bond.

 

L’emissione totale di social bond rimane di gran lunga inferiore ai livelli raggiunti nel mercato globale dei green bond (solo 180 miliardi di dollari rispetto a 963 miliardi di dollari). Tuttavia, la crisi legata al Covid-19 ha portato a una chiara espansione nelle diverse regioni delle emissioni di social bond, poichè possono essere utilizzate come strumento per rispondere a un’ampia gamma di esigenze di finanziamento legate alla pandemia, come ad esempio il miglioramento dei servizi e delle attrezzature sanitarie.

 

Gli esperti di Amundi AM osservano che nel contesto attuale “i social bond possono essere una soluzione ottimale per la componente tematica dei portafogli obbligazionari degli investitori per incrementare la diversificazione, per fungere da solida piattaforma in termini di impegno con gli emittenti su temi sociali e come garanzia di rendicontazione degli impatti misurabili per evitare il ‘social impact washing’. Gli investitori a lungo termine dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di investire in questo nuovo mercato per sostenerne lo sviluppo e trarre vantaggio dalla sua crescita futura”.

 

Poiché il Covid-19 è una questione sociale su cui gli operatori di mercato di tutto il mondo possono concordare, il momento è propizio per mobilitare più capitali privati per soddisfare le crescenti esigenze di finanziamento dei progetti sociali.