Carmignac Patrimoine, esposizione equilibrata tra azioni e obbligazioni

27/11/2020

Carmignac Patrimoine, esposizione equilibrata tra azioni e obbligazioni

di Advisor Professional

La News

Un fondo di asset allocation rappresenta una soluzione completa per i clienti che vogliono diversificare investendo in più asset class.

Un’esposizione equilibrata tra azioni e obbligazioni - con la liquidità che funziona da variabile di aggiustamento - è quello che desidera il cliente che in un unico prodotto ottiene due distinte componenti di investimento.

“Un fondo di asset allocation può realmente distinguersi dagli altri se i gestori interpretano la costruzione del portafoglio nella sua globalità e fanno leva sulle prospettive reciproche adottando un approccio decorrelato dall’indice” spiegano da Carmignac.

Il fondo Carmignac Patrimoine, infatti, dal 2019, è gestito da Rose Ouahba e David Older, due fund manager con competenze di mercato distinte.

Fin dal principio, infatti, studiano costantemente come far integrare le due diverse componenti del fondo dal punto di vista dei rischi e come utilizzare al meglio i driver di performance a disposizione attraverso la collaborazione stretta tra i team azionari e obbligazionari.

 

Nelle varie fasi di mercato, quest’anno, sono state implementate scelte diverse con l’obiettivo di ottimizzare l’asset allocation e la gestione del rischio tra le asset class. Un traguardo che sembra essere stato raggiunto: da inizio anno (al 30 ottobre) il Carmignac Patrimoine (classe A Euro) ha registrato una performance del +7,8% contro il +2,6% dell’indice di riferimento. Il Fondo sovraperforma così il 96% della media di categoria da inizio anno.

 

Nella prima fase della crisi, ad esempio, l’allocazione sul credito era stata coperta sia tramite strumenti derivati sia tramite posizioni short sull’azionario europeo (le due asset class tendenzialmente hanno una elevata correlazione), mentre le prime riaperture post lockdown hanno permesso ingressi interessanti anche nei settori più colpiti sia sul lato bond (guardando alla capacità degli emittenti di rifinanziarsi e rimborsare il debito nel medio termine) sia su quello azionario (società a basso impiego di asset come Amadeus, la piattaforma software spagnola leader nel settore della prenotazione dei biglietti aerei).

 

Più in generale, negli ultimi anni è stata ridotta drasticamente l’esposizione del Fondo ai titoli azionari bancari a causa dei tassi di interessi estremamente bassi che pesano sulla redditività degli istituti e sull’inasprimento delle normative che ha costretto gli istituti di credito ad aumentare il Core Tier 1: è stato invece preferito un approccio azionario che privilegia i titoli della disruption, trend nel quale rientrano le fintech.

Bene invece, sul lato obbligazionario, il debito subordinato di banche europee di prim’ordine (i cosiddetti leader nazionali), con la convinzione che le misure di sostegno fiscale e monetario proseguiranno.