15/09/2020

Contesto macro in graduale miglioramento

di Advisor Professional

La News

La ripresa economica sostenuta dalle misure di politica monetaria e fiscale, insieme alla fiducia degli investitori in un contenimento della pandemia, hanno alimentato il rally dei mercati nel corso dei mesi estivi. Guardando al futuro, pur nell’incertezza sugli sviluppi del Coronavirus, le aspettative del team di analisti di Goldman Sachs Asset Management sono di una forte ripresa nel primo semestre 2021, che dovrebbe riportare il PIL Usa ai livelli del 2019 entro il terzo trimestre dell’anno prossimo.

 

Come evidenzia il Market Monitor di GSAM, nella prima settimana di settembre i principali indici azionari hanno invertito la rotta dopo aver segnato un massimo storico. A subire le prese di beneficio è stato soprattutto il settore informatico dell’S&P 500, che ha chiuso la settimana in calo del 2,27%.  Anche al di fuori degli Stati Uniti i timori del mercato hanno indotto molti investitori a riposizionarsi vendendo i titoli più performanti del 2020 in vista di un possibile aumento della volatilità. L’Euro Stoxx 600 e il Ftse 100 sono entrambi calati, rispettivamente dell’1,83% e del 2,68%.

 

I timori di una ripresa più lenta del previsto e di conseguenza di un indebolimento della domanda hanno pesato sull’andamento del petrolio, con i prezzi del WTI e del Brent che hanno chiuso la settimana in ribasso, attestandosi rispettivamente a 39,77 e 42,66 dollari al barile. Secondo i dati della Energy Information Administration (EIA), negli Stati Uniti la domanda di benzina è diminuita dell’11% rispetto alla settimana precedente, a 8,78 milioni di barili al giorno.

 

Per quanto riguarda il reddito fisso, il sell-off sull’equity statunitense la settimana scorsa ha spaventato i mercati, facendo scendere i rendimenti globali. Dopo due giorni di forte volatilità, gli investitori sono prudentemente passati ai beni rifugio. L’incertezza dei mercati è stata alimentata da una combinazione di dati economici contrastanti, da un aumento dei casi di Covid-19 e dall’altro lato dall’ottimismo sul vaccino. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni ha chiuso la settimana in moderato ribasso a 0,72%, nonostante il lieve aumento dopo la pubblicazione del solido dato sulla disoccupazione. I rendimenti del Bund tedesco e del bond governativo giapponese a 10 anni sono scesi, rispettivamente, a -0,47% e 0,04%.

 

Sul fronte valutario infine, dopo alcune settimane consecutive di debolezza, il dollaro statunitense ha messo a segno un recupero rispetto a un paniere di valute del G10. I dati superiori alle attese per l’ISM Manufacturing e il mercato del lavoro hanno indicato migliori prospettive di crescita per gli Stati Uniti, facendo allontanare lo US Dollar Index dal suo minimo a due anni. Il biglietto verde ha guadagnato anche rispetto all’euro (+0,34%).

 

Quanto al contesto economico, negli Stati Uniti il Purchasing Managers’ ISM Manifacturing Index (PMI) si è attestato a quota 56, in prossimità del suo massimo a due anni, grazie all’aumento degli ordini (+6,1 pt). In Cina, Il Caixin Manufacturing PMI Index ha chiuso il mese di agosto a 53,1, il dato più solido da quasi un decennio.

 

Sempre negli Stati Uniti il settore dei servizi ha proseguito la sua ripresa ad un ritmo leggermente più lento rispetto al mese di luglio. L’ISM Non-Manufacturing Index è sceso a 56,9 dal 59,1 di luglio a causa del rallentamento dell’attività economica e dei nuovi ordini, mentre la componente occupazione ha evidenziato un netto miglioramento. Su quest’ultimo fronte, ad agosto il tasso di disoccupazione statunitense è sceso all’8,4% dopo che l’economia ha aggiunto 1,4 milioni di posti di lavoro durante il mese. Secondo gli ultimi dati, finora sono stati recuperati oltre 22 milioni di posti di lavoro persi da marzo, ma il ritmo di ripresa del mercato del lavoro è più lento rispetto ai mesi precedenti. Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono state pari a 881.000, mentre le richieste continuative, per la settimana del 29 agosto, sono diminuite a 13,3 milioni.

 







 

 

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