31/07/2020

Azioni e obbligazioni: l’asset allocation di Carmignac

di Advisor Professional

La News

“L’incertezza ciclica, che i mercati hanno imparato a controllare così bene, nasconde oggi la comparsa di altre incertezze molto più profonde, che non riteniamo eccessivamente prematuro includere nella nostra analisi, non potendo escluderle a priori”. Così Didier Saint-Georges, Managing Director e Membro del Comitato di Investimento Strategico di Carmignac.

 

Che illustra quindi la strategia di investimento dell’asset manager francese.

“Il settore tecnologico, e più in generale i titoli cosiddetti a crescita secolare, continua a guidare il mercato azionario, sostenendo la performance dei nostri Fondi azionari ampiamente esposti a questo tipo di aziende – commenta Saint-Georges - La crisi del Covid-19 ha posto l’accento sulla capacità delle società, in particolare quelle legate alla digitalizzazione, di non dipendere dall’andamento della crescita globale per il proseguimento del proprio sviluppo, determinando così un premio per la crescita.

Inoltre, la struttura dei margini conferisce loro una certa flessibilità indispensabile in questo periodo, dal momento che sono in grado di aumentare rapidamente il volume delle loro attività senza avere comunque bisogno di un apporto aggiuntivo di capitale, oppure al contrario, di rivederli al ribasso senza dover sostenere costi fissi eccessivamente elevati”.

 

Un secondo fattore è rappresentato dal rimbalzo significativo del mercato azionario europeo alla luce delle mosse di Commissione Ue, Bce e governi nazionali, che hanno ridato visibilità all’area euro. “In questo contesto, abbiamo aumentato l’esposizione attraverso aziende cicliche di qualità e posizioni in strumenti derivati su indici bancari – ha puntualizzato Saint-Georges - Sin da ora la nostra attenzione si focalizza sul 2021, caratterizzato da aspettative che riteniamo elevate, quasi analoghe a quelle del 2019. La situazione ci induce a essere prudenti nell’ambito della selezione titoli, nonché nella costruzione del portafoglio”.

 

Portafoglio bilanciato, invece, in ambito obbligazionario. “Da un lato la prospettiva di un contesto deflazionistico caratterizzato da un numero maggiore di casi di insolvenza, oggi rinviato ma non evitato, e dall’altro il rischio di reflazione, sostenuto dagli interventi senza precedenti delle Banche Centrali e dei governi – spiega il manager di Carmignac - Di conseguenza siamo esposti in modo selettivo agli asset rischiosi, in particolare sul mercato del credito e nel debito sovrano dell’Italia. Questi ultimi sono controbilanciati da liquidità e da un portafoglio azionario in grado di mantenere una buona tenuta in un contesto di scarsa crescita”.

 

E per quanto riguarda corporate ed emergenti? “Nell’ambito delle obbligazioni corporate, il portafoglio è incentrato su tre tematiche: le scadenze a breve termine prevalentemente in titoli di rating “investment grade”, le obbligazioni appartenenti al settore bancario, e le società eccessivamente penalizzate dalla crisi del Covid-19.

Infine, all’interno dell’universo emergente preferiamo evitare l’esposizione indiscriminata a questa asset class nell’attesa di maggiore visibilità sul trend del dollaro, e preferiamo focalizzarci su alcune opportunità molto specifiche, ad esempio Romania, Messico” conclude Saint-Georges.