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19/04/2019

Carmignac: la strategia di investimento di aprile 2019

di Advisor Professional

La News

"Lo scontro, troppo a lungo ignorato dai mercati nel 2018, tra rallentamento economico e inasprimento monetario si è manifestato e non fa più notizia. Il rallentamento economico ha proseguito per la sua strada, ma le Banche Centrali hanno percepito il cambiamento negativo e nel mese di marzo hanno continuato ad ammorbidire la loro posizione."

E' questo secondo Didier Saint-Georges, Managing Director e Membro del Comitato Investimenti di Carmignac, lo scenario di riferimento da cui partire per analizzare i mercati nel mese di aprile.

Cosa attendersi per le singole asset class?

 

Azioni

Dopo un inizio dell’anno euforico, i mercati azionari si sono stabilizzati nel mese di marzo. Gli indici statunitensi hanno chiuso il trimestre registrando una delle migliori performance da quasi dieci anni a questa parte. Mentre il contesto resta caratterizzato da un rallentamento economico globale e da incertezze politiche legate in particolare alla Brexit, la cautela delle Banche Centrali e i tentativi di favorire la ripresa da parte della Cina rappresentano fattori a sostegno dei mercati azionari.  In questo contesto, continuiamo a incentrare la nostra strategia sulla selezione dei titoli.

"Tra gli investimenti a lungo termine, siamo posizionati nella tematica legata agli sviluppi dei mezzi di pagamento. Mentre attualmente il denaro contante è ancora il principale mezzo di pagamento, la crescita del commercio elettronico e i cambiamenti nei modelli di consumo dei “millennials” lasciano intuire un’inversione di tendenza. I nostri investimenti, quali Worldpay, PayPal e Visa sono posizionati su questa tendenza. Alcuni segmenti del mercato europeo sono stati trascurati dagli investitori, penalizzati dal forte deterioramento degli  indicatori europei nel corso degli ultimi mesi. È quanto accaduto al settore bancario europeo, che presenta un profilo di rischio abbastanza asimmetrico, e su cui abbiamo aperto una posizione ridotta e una strategia opzionale. Abbiamo inoltre aperto una posizione in una selezione di titoli industriali statunitensi di qualità, al fine di riequilibrare la ciclicità del portafoglio."

 

Obbligazioni

Nel mese di marzo, i titoli governativi hanno registrato un forte calo, in un contesto di cautela da parte delle Banche Centrali e di rallentamento economico.

"In questo periodo, abbiamo aumentato la duration modificata complessiva del portafoglio in modo equilibrato tra Titoli di Stato dei paesi sviluppati e asset maggiormente rischiosi.

Negli Stati Uniti, la Federal Reserve continua a mostrarsi meno restrittiva, facendo riferimento a un’interruzione nel ciclo di rialzo dei tassi per contrastare il rallentamento della crescita statunitense. Privilegiamo pertanto strategie che selezionano rigorosamente i segmenti della curva statunitense in cui intendiamo investire.

In Europa, il passaggio in negativo del tasso decennale tedesco è indicativo della prudenza degli investitori. In questo contesto, il tono accomodante della BCE favorisce l’implementazione di strategie di carry trade, in particolare nei paesi cosiddetti “semi-core”, quali Francia e Belgio, e in quelli “periferici”.

Infine,  avanzando in questo ciclo del credito già molto lungo, ci aspettiamo un aumento dell’avversione al rischio e una maggiore dispersione, che ci inducono a mantenere un profilo di rischio complessivamente prudente sul mercato del credito. Tuttavia, questo contesto sta creando opportunità specifiche che intendiamo cogliere, come nel caso di Altice."

 

Valute

 

Dall’inizio dell’anno sul mercato dei cambi l’euro è stato penalizzato dalle incertezze relative alla Brexit e dalla debolezza degli indicatori economici europei, in particolare in Germania. Qualora il tono più accomodante della Federal Reserve e l’indebolimento dei fondamentali dell’economia statunitense dovessero rappresentare fattori di indebolimento del dollaro, questi ultimi sarebbero controbilanciati dalle incertezze politiche in Europa e dal differenziale di tasso ancora favorevole.

"Pertanto, in assenza di una view direzionale ben definita sulle principali valute, manteniamo un rischio di cambio ridotto conservando la sovraponderazione dell’euro e un’esposizione limitata al dollaro e allo yen. L’andamento delle valute emergenti resta parzialmente influenzato dall’andamento del dollaro, ma alcune di queste offrono opportunità molto selettive, in particolare in Asia e in Medio Oriente."

 

 

 

 

Consultate la Carmignac’s Note completa di Didier Saint-Georges e la nostra strategia di investimento

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