24/01/2023

EdTech, un settore in cui esserci

La News

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 24 gennaio “Giornata Internazionale dell'Educazione”. E il quarto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite riguarda l'istruzione di qualità e, ancora più importante, non si concentra solo sugli studenti ma anche sugli adulti.

 

L'istruzione è infatti fondamentale per una crescita economica sostenibile, ma gli eventi degli ultimi anni non hanno aiutato di certo.

Si è calcolato che ad aprile 2020 quasi 1,6 miliardi di bambini e giovani non andassero a scuola.

Si è trattato, oltre che di un massimo storico, anche di un evento (si spera) irripetibile, tuttavia, anche se vi era la possibilità di continuare a fornire lezioni digitali nella maggior parte dei Paesi, un duro impatto negativo si è abbattuto sui gruppi più vulnerabili ed emarginati.

 

In ogni caso, ormai, l’accelerazione della digitalizzazione sta cambiando nuovamente il contesto: il World Economic Forum prevede che entro il 2025 l'automazione farà venire meno 85 milioni di posti di lavoro, anche se, man mano che i mercati del lavoro si evolvono, 97 milioni di nuovi ruoli emergeranno (green economy, opportunità nel campo dei dati e dell'intelligenza artificiale, nell'ingegneria, nel cloud computing e nello sviluppo di prodotti).

 

“Durante la pandemia, le classi digitali hanno dimostrato che nuove forme di istruzione sono possibili e possono migliorare l'esperienza di apprendimento - spiegano da Sycomore AM (parte dell’ecosistema di Generali Investments) - Venendo meno il legame fisico tra la classe e l'apprendimento, l'istruzione diviene disponibile a tutti, ovunque.

L'uso di software per monitorare i progressi degli studenti ha inoltre confermato agli insegnanti il potenziale dell'innovazione. I mercati finanziari hanno colto la tendenza investendo ulteriormente in nuove società EdTech private: nel biennio 2020-2021 oltre 30 miliardi di dollari sono stati indirizzati a società EdTech.

Nel 2022 la correzione nei mercati finanziari ha comportato riduzioni nei budget, ma in termini assoluti gli investimenti verso il segmento EdTech privato sono ancora ad un livello superiore del 30% ai livelli pre-pandemia, una tendenza globale che riguarda sia i mercati sviluppati che quelli emergenti”.

 

La tipologia di nuovi lavori che si stanno creando e la sempre maggiore specializzazione di quelli attuali dimostrano poi la necessità di una “istruzione permanente”: nuove forme di apprendimento, basate su corsi più brevi e più mirati, spesso forniti in formato digitale, stanno diventando ampiamente riconosciute.

Inoltre, le aziende stesse devono investire nella riqualificazione dei propri dipendenti per creare nuove competenze internamente e ridurre l'attrito.

 

La pandemia ha così stimolato gli investimenti e la crescita nello spazio EdTech. “Questa tematica dovrebbe crescere a un CAGR di circa il 16% tra il 2020 e il 2025, dato che era pari al 13% prima del COVID 19 - dettagliano gli esperti - L'istruzione è ancora sottorappresentata nei listini azionari rispetto ad altri settori con caratteristiche simili, ma lo scenario sta cambiando rapidamente.

Secondo Holon IQ, attualmente ci sono 30 Unicorni nel mercato privato, ovvero aziende valutate oltre 1 miliardo di dollari, per un totale di 89 miliardi. Queste società hanno sede nei paesi sviluppati ed emergenti e forniscono prodotti e servizi agli studenti di tutto il mondo”.

“È chiaro a Governi ed aziende che investire nell'educazione permanente è fondamentale per supportare l'attività economica, migliorare l'inclusione e ridurre le disuguaglianze” concludono da Sycomore AM.

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