02/12/2022

Meno azioni, più spazio a bond e liquidità

La News

Il futuro dell’economia globale rimane incerto a causa dell’inflazione sostenuta e della stretta monetaria delle banche centrali. Contenere il rialzo dei prezzi rimane l’obiettivo primario. Yoram Lustig, Head of Multi-Asset Solutions di T. Rowe Price, spiega come costruire un portafoglio a prova di inflazione e fornisce agli investitori delle linee guida per adeguare l'asset allocation in risposta all'evoluzione delle dinamiche di crescita e inflazione.

 

A livello macroeconomico, l’economia USA sta soffrendo maggiormente per il rialzo dei tassi. Anche i dati sulla fiducia dei consumatori hanno lanciato segnali allarmanti, mettendo in evidenza l'ansia crescente per l'impatto dell'alta inflazione e il futuro andamento del mercato del lavoro.

“È probabile che gli investitori continuino ad accogliere con favore i dati economici deludenti nella speranza che facciano arrivare la buona notizia di una svolta nella politica della Fed”, spiega il manager.

 

Storicamente un governo diviso negli Stati Uniti è stato visto come un fattore positivo, che assicura il meccanismo di controllo e bilanciamento del potere e riduce la probabilità che vengano approvate misure estreme, rendendo indispensabili compromessi più bipartisan nell'attività legislativa. Tuttavia, per quanto lo stallo possa essere bene accolto dai mercati, un governo diviso potrebbe creare maggiore volatilità.

 

Lustig sottolinea che “al di là del possibile rimbalzo sulla notizia di un governo diviso, non dovremmo aspettarci che l'incertezza politica svanisca, soprattutto nel mondo di oggi.

Fed e BCE hanno espresso la loro intenzione di voler continuare ad aumentare i tassi di interesse per arginare l’inflazione. Per contro, la Cina sta rilassando la politica per bilanciare il rischio di crescita dovuto ai lockdown anti Covid-19.

Nel complesso, Lustig sostiene che “i rischi principali che gravano sui mercati mondiali figurano eventuali passi falsi delle banche centrali, l'inflazione persistente, un rallentamento più pronunciato della crescita, l'equilibrio fra contenimento del Covid-19 e crescita in Cina e le tensioni geopolitiche”.

 

Sull’azionario è meglio rimanere sottopesati in quanto l'atteggiamento ancora aggressivo delle banche centrali sulla politica monetaria e le prospettive di crescita e di utili sempre più deboli inducono a mantenere la cautela.

 

Inoltre, è bene aumentare la liquidità del portafoglio, che offre sicurezza e rendimenti più interessanti data la spinta al rialzo dei tassi di interesse a breve termine. Lo scenario di crescita in frenata è negativo per i ciclici, mentre i tassi più elevati penalizzano le azioni orientate alla crescita.

 

L’obbligazionario offre sicuramente maggiori opportunità in questo contesto. Nel contesto attuale è necessario aumentare l’esposizione debito sovrano dei mercati emergenti denominato in dollari e in valuta locale e sovrappesare anche i titoli governativi europei per bilanciare il rischio azionario.

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