25/11/2022

Focus su Cina e settore immobiliare

La News

Per anni la Cina è stata il motore che ha trainato l’economia mondiale e la forza deflazionistica che ha regalato due decenni almeno di bassa inflazione.

E nell’ultimo anno il Paese si è trasformato in una vera e propria incognita: la politica zero Covid sta frenando la sua economia e nel recente passato ha rallentato anche le catene di fornitura globali.

Ma ora tutto questo sembra alle spalle.

 

“Nel Q3 la crescita è risultata superiore alle attese e si è attestata al 3,9% su anno, a fronte di previsioni di Amundi del 3,4%” spiegano Monica Defend (Head of Amundi Institute), Alessia Berardi (Head of EM Macro & Strategy Research, Amundi Institute) e Claire Huang (Senior EM Macro Strategist Amundi Institute) di Amundi AM.

“La solida crescita dell’inflazione complessiva, riconducibile in parte a una ripresa dell’avanzo commerciale, ha mascherato la ripresa non uniforme della domanda interna. I consumi sono generalmente deboli, fatta eccezione per la vendita di automobili, dove la crescita degli investimenti è stata supportata dai progetti pubblici.

Visti i risultati superiori alle attese nel Q3, abbiamo rivisto al rialzo le nostre stime sulla crescita nel 2022, portandole dal 2,9% al 3,2%. Per contro, abbiamo rivisto al ribasso le nostre stime sulla crescita del PIL nel 2023, portandole dal 5,2% al 4,5% per via dell’outlook più debole dovuto alla politica cinese sul Covid. Prevediamo un graduale allentamento delle restrizioni, ma non una riapertura totale”.

 

Il settore immobiliare rappresenta la grande paura per gli investitori. Voi che ne pensate?

“’Manteniamo l’idea che le vendite degli immobili siano ora prossime ai loro minimi ciclici. La trasmissione dell'allentamento della politica è migliorata grazie all’ulteriore allentamento compiuto dalla PBoC a partire da settembre.

La nostra stima sul trend dei volumi delle vendite indica una stabilizzazione della dinamica: prevediamo che le vendite di immobili torneranno finalmente a essere positive nell'aprile del 2023.

Infine, gli ultimi dati ad alta frequenza suggeriscono che il mercato immobiliare è diventato più resistente agli shock provocati dai lockdown. Grazie ai continui sforzi di allentamento da parte della PBoC e del Ministero delle Finanze, le aspettative delle famiglie hanno iniziato a mutare nel Q3, con una quota in crescita degli intervistati intenzionati ad acquistare un immobile nel Q4.

Nel complesso, prevediamo che nel 2023 il mercato immobiliare penalizzerà di meno la crescita”.

 

E quali indicazioni avete tratto dal Congresso del partito di ottobre? “Ha confermato che Xi rimane la figura chiave della leadership cinese. Il Congresso conferma il corso dell'economia, con un orientamento di sinistra sul lungo termine, e sottolinea l’importanza della sicurezza, della qualità della crescita e della redistribuzione della ricchezza.

L’amministrazione Xi evidenzia una marcata tolleranza per la crescita lenta e una preferenza per un modello meno dipendente dal debito.

L’outlook sulla crescita sarà più volatile ed è necessario monitorare il rischio di errori di politica economica”.

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