05/10/2022

Bond cinesi, ecco come comportarsi

La News

Il rendimento del Treasury decennale ha ormai superato quello del governativo cinese pari scadenza. Una “concorrenza” non facile da gestire per Pechino, la cui banca centrale ha ripetutamente tagliato i tassi di interesse quest’anno.

Una divergenza totale, quindi, rispetto al mondo occidentale da cui derivano enormi implicazioni sia per gli investitori a reddito fisso sia per i mercati valutari a livello globale.

 

“Mentre l'inflazione sta costringendo gran parte del mondo ad aumentare i tassi d'interesse, la Cina si muove al suono di una melodia diversa e conserva spazio per un ulteriore allentamento – conferma Alvin Cheng, portfolio manager obbligazionario Asia di Fidelity International - Il rilancio della crescita è diventato una priorità assoluta e i responsabili politici cinesi, a differenza dei loro omologhi statunitensi ed europei, possono contare su un'inflazione interna che si mantiene al di sotto del 3%”.

 

Nel secondo trimestre, per la prima volta in oltre un decennio, il rendimento del decennale cinese è scivolato sotto quello del Treasury e da quel momento il divario si è allargato a più di 60 punti base.

“A prima vista, ciò sembrerebbe diminuire l'attrattiva del debito sovrano cinese onshore per gli investitori globali, anche se il quadro è meno netto se si considerano i rendimenti reali al netto dell'inflazione e se si considera il più ampio contesto macroeconomico" prosegue Chen.

"A tal fine, vediamo un'alta probabilità di ulteriori tagli dei tassi in Cina nel prossimo futuro, che offriranno sostegno alle obbligazioni cinesi onshore ma aumenteranno anche la pressione per un indebolimento ulteriore del renminbi rispetto al dollaro”.

 

 

In ogni caso i deflussi di capitale non sembrano costituire una grande preoccupazione per la banca centrale cinese, grazie ai controlli sui flussi transfrontalieri, sostenuti dai 3mila miliardi di dollari di riserve valutarie del Paese.

 

“Nel lungo periodo, vediamo che le tendenze demografiche esercitano una pressione al ribasso sul tasso di interesse neutrale della Cina per i decenni a venire, a causa dell'invecchiamento della popolazione - conclude il gestore di Fidelity - Questa dinamica porta in genere a una minore produttività, a un minore rendimento del capitale e quindi a tassi più bassi.

Ciò suggerisce che la divergenza dei rendimenti ha la possibilità di ampliarsi ulteriormente nel lungo periodo. A breve termine, però, tutti gli occhi sono puntati sulle prossime decisioni in materia di tassi, la cui direzione non potrebbe essere più chiara”.

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