05/10/2022

Selettività per investire nelle azioni cinesi

La News

La Cina è forse l’unico Paese che in questa fase fortemente turbolenta, si appresta a vivere un periodo di crescita. Le banche centrali stanno inasprendo le politiche monetarie per contrastare l'inflazione, che in Cina è piuttosto innocua rispetto al resto del mondo. I titoli azionari cinesi hanno sottoperformato per qualche tempo, ma ora il vento potrebbe cambiare.

Ad ogni modo, lo scenario attuale di incertezza sottolinea la necessità di adottare un approccio di investimento selettivo e un’attenta valutazione dei rischi. Parola di Nicholas Yeo, Responsabile Asian Equities, abrdn.

 

“Gli investitori azionari cinesi hanno dovuto fare i conti anche con l'aumento delle tensioni geopolitiche regionali e con condizioni normative poco incoraggianti, sia in patria che all'estero”, spiega Yeo. “Guardando al futuro, riteniamo che questi venti contrari possano attenuarsi”.

 

Un fattore che ha contribuito al miglioramento della performance delle azioni cinesi è stato il contesto monetario e fiscale relativamente più favorevole della Cina. La Bank of China a differenza delle altre banche centrali, ha allentato la politica monetaria in diverse occasioni attraverso una combinazione di tagli ai tassi di interesse e alle riserve obbligatorie. Questo orientamento monetario nettamente diverso è stato favorito da un'inflazione relativamente molto bassa in Cina.

 

La valutazione delle azioni cinesi rimane più interessante rispetto a molti mercati azionari globali. Ad esempio, il rapporto prezzo-utili (PE) a termine dell'MSCI China Index, pari a 10,8x, suggerisce una notevole convenienza rispetto all'MSCI US Index e all'MSCI All Countries World Index, che presentano rapporti PE a termine rispettivamente di 17,1 e 14,6.

 

Secondo il Responsabile Asian Equities di abrdn, l'ottimismo sulle prospettive delle azioni cinesi deve essere mitigato tenendo conto di alcuni fattori di rischio piuttosto importanti. In primo luogo, sebbene le restrizioni siano diminuite, la politica dello zero-Covid non è stata ancora abbandonata. Pertanto, potrebbero verificarsi ulteriori lockdown in caso di aumento dei contagi.

Secondariamente, l'importante settore immobiliare, che secondo alcune stime, rappresenta circa il 25-30% del PIL cinese, rimane un ostacolo. Finché non sarà completata l'ulteriore riduzione della leva finanziaria, il settore rimarrà probabilmente vulnerabile al flusso di notizie negative.

 

In conclusione, Yeo ritiene che ci siano motivi sufficienti per rimanere ottimisti sulle prospettive delle azioni cinesi. In particolare, grazie a restrizioni Covid-19 più selettive, allentamento monetario, politica fiscale più accomodante e valutazioni più costose, l’azionario cinese dovrebbe sovraperformare.

Tuttavia, è fondamentale un’accurata valutazione dei rischi in particolare per quanto riguarda la politica sul Covid-19 e le tensioni irrisolte nel settore immobiliare. Inoltre, è necessario privilegiare un approccio selettivo per individuare le società cinesi con fondamentali interessanti e valutazioni più convenienti.

Visita il corner
Abrdn è un asset manager globale impegnato a creare valore a lungo termine per la clientela. Con oltre 1.000 professionisti degli investimenti, gestisce patrimoni di clienti in circa 80 paesi e oltre 40 uffici in tutto il mondo, tutto ciò consente alla società di essere vicina ai propri clienti e ai mercati in cui investe.
Scopri di più
Le nostre ultime pubblicazioni
  • cina-green.jpg
    Investire nei leader ESG del mercato cinese
  • bandiera-cina.jpg
    Cina, i settori su cui puntare
  • albero-terreno.jpg
    La crisi energetica spinge gli investimenti green