30/09/2022

Immobiliare cinese: prospettive e impatti su Pil e mercati

La News

La Cina, come molte altre economie globali, non si è dimostrata immune alle forti oscillazioni di mercato. Tra i settori particolarmente in difficoltà nel colosso asiatico c’è il mercato immobiliare. Parola di Jian Shi Cortesi, Investment Director di GAM Investments, che analizza l’impatto della crisi del real estate cinese sui mercati e le possibili conseguenze per il Pil del Paese.

 

Nel 2020 e nel 2021, alcune città in Cina hanno inasprito le regole per l’acquisto di un’abitazione nel tentativo di raffreddare il mercato immobiliare. Nel contempo, il governo ha ordinato alle banche di rafforzare i criteri di erogazione dei prestiti alle società di sviluppo immobiliare fortemente indebitate. L’insieme di tali provvedimenti ha creato qualche problema di liquidità alle società di sviluppo immobiliare ad alto rischio, che in qualche caso sono risultate insolventi. Negli ultimi 12 mesi i prezzi sono scesi.

 

La fiducia nel settore è piuttosto scarsa - spiega il direttore agli investimenti - e ciò ha portato a una contrazione delle condizioni finanziarie. La forte crisi del mercato immobiliare cinese potrebbe riversarsi sull’intero settore finanziario”.

 

Per quanto riguarda il mutuo ipotecario, in Cina la sottoscrizione segue un approccio relativamente conservativo. Le famiglie cinesi non sono eccessivamente indebitate e il reddito familiare è in crescita. Secondo Cortesi, questo sistema consente di avere un buon margine di sicurezza per il rimborso dei mutui.

 

In Cina, chi vuole acquistare una nuova casa normalmente lo fa sulla carta e inizia a pagare il mutuo prima che il progetto venga ultimato. Quando le società in difficoltà hanno bloccato la costruzione di alcuni progetti, gli acquirenti hanno annunciato che avrebbero smesso di pagare la rata del mutuo fino alla ripresa dei lavori.

 

Il boicottaggio dei mutui riguarda solamente i progetti sospesi - dichiara la manager di GAM Investments - Tuttavia è importante sottolineare che gli acquirenti che non pagano il mutuo non si trovano in difficoltà finanziarie, come era accaduto negli Stati Uniti durante la crisi finanziaria del 2008”.

 

Il governo cinese ha avviato dei provvedimenti per cercare di risollevare il mercato immobiliare cinese. Le autorità hanno abbassato il tasso ipotecario per chi acquista la prima casa. Molte città hanno allentato le restrizioni sull’acquisto di una casa per incoraggiare gli acquirenti. Inoltre, le autorità cinesi si sono impegnate a costituire un fondo di aiuti e i funzionari cinesi e hanno annunciato che le banche e altri dipartimenti governativi soddisferanno le ragionevoli richieste di finanziamento delle società immobiliari.

 

In merito alla gestione dei progetti delle società immobiliari in difficoltà, Cortesi sottolinea che “quando un progetto veniva sottoposto alla ristrutturazione, il governo contribuiva alla ricerca di una società immobiliare più solida che agisse da partner o che rilevasse i progetti. Questo processo richiede molto tempo e prima che l’acquirente ottenga il rimborso possono passare anche anni”.

 

Concludendo, secondo Cortesi, la probabilità che il rallentamento immobiliare porti a rischi sistematici nel sistema finanziario cinese è minima. Tuttavia, gli anni del boom del settore immobiliare sono verosimilmente finiti. Le vendite annuali di nuove abitazioni probabilmente scenderanno, da 1,6 miliardi di metri quadri nel 2021 a 1-1,2 miliardi di metri quadri nei prossimi anni e questo inciderà sul tasso di crescita del Pil del Paese.

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