10/08/2022

Quattro motivi per puntare sulle infrastrutture

La News

“Gli investitori cercano sempre più segmenti di mercato con comprovata capacità di resilienza e protezione dall'inflazione.

Una di queste aree è rappresentata dalle società quotate operanti nelle infrastrutture, che si caratterizzano per  flussi di cassa stabili e prevedibili.

Sono inoltre in gran parte poco sensibili alle pressioni inflazionistiche dato che oltre il 90% di queste aziende  quotate è in grado di trasferire efficacemente l'inflazione agli utenti finali”.

Così afferma Jeremy Anagnos, portfolio manager della strategia Global Listed Infrastructure di Nordea AM.

 

Il mondo delle infrastrutture quotate presenta infatti la maggior parte delle caratteristiche richieste oggi dagli investitori.

Sono infatti quattro i motivi per cui questa asset class trasversale dovrebbe trovare posto nei portafogli degli investitori.

 

In primo luogo tali aziende operano in vari settori, dalle comunicazioni all’energia midstream, dai servizi pubblici ai trasporti.

Inoltre, dal punto di vista dei mercati, sono supportate dai trend favorevoli e da dinamiche di lungo periodo.

Il comparto è interessante per il private equity, il che dovrebbe supportare ulteriormente Le valutazioni nei prossimi anni. Negli ultimi sei anni, il private equity ha chiuso offerte per asset infrastrutturali e società quotate con un premio del 30%, una cifra in costante aumento.

Infine, non va dimenticato il fatto che le infrastrutture  sono alla base di molti dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG).

“I principali fondi ESG sono poco esposti  rispetto a questa asset class - interviene Anagnos - I primi 20 fondi ESG globali hanno un'esposizione del solo 5% verso le società che gestiscono infrastrutture  coinvolte nella gestione ambientale e nella transizione energetica.

Poiché i flussi di fondi ESG continuano ad accelerare, la domanda di investimenti allineati ai temi chiave della asset class delle infrastrutture quotate, come la decarbonizzazione e la gestione delle risorse idriche, è destinata a salire”.

 

Le infrastrutture sono al centro di temi secolari, ad esempio la decarbonizzazione, la trasformazione digitale e l’ammodernamento degli asset. “Nei prossimi due decenni dovrebbero essere investiti circa 100 trilioni di dollari per infrastrutture globali, il che rappresenta un'accelerazione del 50% rispetto ai due decenni precedenti” rivela Anagnos.

 

Per quanto riguarda la decarbonizzazione, le infrastrutture sono in una posizione unica per guidare e beneficiare finanziariamente delle iniziative globali di sostenibilità.

“I servizi di pubblica utilità sono in prima linea nell'azione verso un azzeramento delle emissioni di carbonio, poiché le aziende installano pannelli solari, costruiscono turbine eoliche e aggiornano le linee di trasmissione per caricare i veicoli elettrici ed elettrificare il meccanismo volto al riscaldamento – conferma il gestore  - Come risultato delle politiche globali net-zero, stimiamo che le società di infrastrutture potrebbero spendere la metà di ogni dollaro per la decarbonizzazione fino al 2040”.

 

Nella trasformazione digitale, le risorse fisiche (data center, reti in fibra e ripetitori cellulari) sono essenziali per supportare la continua crescita dei dati che sfruttano la tecnologia “cloud”. Il bisogno di dati è destinato a triplicare nei prossimi cinque anni, il che dovrebbe alimentare un'ulteriore necessità di infrastrutture di comunicazione.

 

Infine l’ammodernamento degli asset: non solo le infrastrutture esistenti  necessitano di manutenzione, ma richiedono anche ristrutturazioni diffuse per soddisfare le sempre nuove esigenze dell'economia.

Le infrastrutture hanno esigenze di ammodernamento  che consentano una  crescita dei flussi di cassa: ad esempio sostituire i tubi di piombo per il passaggio dell'acqua corrente, aggiornare le reti del gas naturale per la trasformazione dell'idrogeno, migliorare le reti di trasporto.

 

“Siamo ottimisti sul fatto che le infrastrutture quotate possano continuare a migliorare i portafogli degli investitori negli anni a venire” conclude Anagnos.

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