08/08/2022

Più spazio a materie prime e credito investment grade

La News

Con l’escalation del conflitto in Ucraina e l’impennata dei prezzi delle materie prime che hanno spinto al rialzo l’inflazione, gli economisti prediligono la cautela.

 

Secondo Maya Bhandari, Global Head of Multi Asset e Daniel Morris, Chief Market Strategist di BNP Paribas AM, le banche centrali continueranno a spingere al rialzo i tassi di interesse anche di fronte all’incertezza economica. Di conseguenza è necessario rimanere sottopesati in duration.

 

In questo contesto, l’ultima stagione degli utili è stata comunque incoraggiante e superiore alle aspettative. Tuttavia, gli esperti ritengono che questo periodo positivo non sia destinato a durare ancora a lungo. Gli utili probabilmente caleranno e le quotazioni azionarie seguiranno lo stesso andamento.

 

Il fatto che al momento non si prospetti una contrazione degli utili globali è in netto contrasto con il probabile calo del 9-17% che subiranno quando torneranno ad allinearsi in parte o del tutto al trend. Una riduzione del 9% colloca il rapporto prezzo/utili a 16,3x per l’MSCI US, mentre una contrazione più marcata, nell’ordine del 17%, corrisponde a un P/E di circa 19,5x e una significativa recessione potrebbe comportare un crollo degli utili anche del 35%.

 

Alla luce di queste considerazioni, gli analisti di BNP Paribas AM, consigliano di mantenere un approccio prudente sui portafogli multi-asset, cercando di aumentare gradualmente il rischio in ambiti come il credito societario high grade e le materie prime, pur rimanendo sottopesati in duration e neutrali sulle azioni.

 

Nel segmento investment grade europeo, emergono opportunità di valutazioni sempre più allettanti. I titoli IG europei sembrano scontare un tasso di default implicito dell’8-10%, che equivale a due volte il tasso peggiore degli ultimi cinque anni e otto volte la media storica.

 

In secondo luogo, il team di BNP Paribas AM ha ampliato in modo tattico la posizione corta nella duration europea, per far fronte all’ulteriore inasprimento monetario della BCE.

 

Come terzo intervento, la società ha ampliato l’esposizione tattica alle materie prime, in seguito alla prosecuzione delle tensioni geopolitiche. Infine, i gestori hanno venduto la modesta esposizione ai mercati emergenti, mantenendo comunque quella ai titoli cinesi e giapponesi per compensare la posizione corta in Europa.

 

In conclusione, BNP Paribas AM mantiene un’alta esposizione al credito investment grade e alle commodity e un sovrappeso sui Titoli di Stato. L’approccio alle azioni rimane neutrale, con una preferenza per il mercato azionario dei mercati emergenti.

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