04/07/2022

Emergenti, essere selettivi per cogliere le opportunità

La News

L’escalation delle tensioni geopolitiche, il rialzo dell’inflazione e il conseguente inasprimento delle politiche monetarie da parte delle banche centrali hanno causato forti turbolenze sui mercati.

Anche i Paesi emergenti non ne sono usciti indenni. Tuttavia, secondo Robert Simpson, Co-Head of Emerging Hard Currency Debt di Pictet AM, si aprono opportunità interessanti per gli investitori che sapranno essere selettivi.

 

Lo scenario attuale di incertezza che ha visto le banche centrali spingere al rialzo i tassi di interesse, ha indebolito i titoli di Stato dei mercati emergenti.

Allo stesso tempo, l’impennata dei prezzi dei generi alimentari e dell’energia, ha pesato su alcune economie emergenti dipendenti dalla Russia e favorito altre economie produttrici di materie prime, che hanno beneficiato dell’aumento dei prezzi.

 

“I mercati emergenti sono una classe di attivi molto ampia. Gli investitori devono tenere conto delle circostanze individuali dei singoli Paesi”, spiega il manager. “Tuttavia, solitamente aspettative di insolvenza crescenti vengono tendenzialmente soddisfatte con rendimenti crescenti”.

 

In questo scenario complesso e instabile, i Paesi emergenti high yield hanno subito perdite maggiori rispetto ai Paesi emergenti investment grade, dove gli spread a migliore qualità creditizia sono invece rimasti relativamente contenuti.

 

Simpson sottolinea che “un differenziale così ampio e in aumento del debito emergente tra mercati investment grade e high yield apre ad alcune interessanti opportunità per coloro che vogliono investire nell’universo del reddito fisso”.

 

Una delle principali preoccupazioni degli investitori è che il debito dei mercati emergenti resti ad un livello più alto di quello registrato nel 2020 con la pandemia di Covid-19. Tuttavia, è bene considerare che i Paesi emergenti sono stati in grado di emettere debito a rendimenti storicamente bassi negli ultimi anni.

Secondo il manager di Pictet AM, è improbabile il rischio di un'insolvenza in blocco del debito sovrano dei mercati emergenti.

 

I mercati emergenti dovranno affrontare numerose sfide a causa dell’aumento dei tassi di interesse. Tuttavia, la storia ci insegna che il debito dei mercati emergenti peggiora nel momento in cui la Fed inasprisce le misure di politica monetaria. Ora che il peggio è passato, secondo il manager, dovrebbe verificarsi una contrazione dello spread e un calo della volatilità dei tassi di interesse.

 

Concludendo, Simpson afferma che “l’attuale contesto macroeconomico appare propizio per i mercati emergenti. Ad ogni modo, considerata l'amplissima dispersione all'interno di questa classe di attivi, è necessaria un’accurata selezione per evitare le insidie e ottenere rendimenti nel lungo termine”.

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