27/06/2022

In fuga dal dollaro USA

La News

In seguito agli avvenimenti che hanno caratterizzato l’ultimo periodo, l’inflazione è salita al rialzo costringendo le banche centrali ad intervenire. Dopo diversi mesi, l'andamento unidirezionale dei rendimenti dei titoli di Stato decennali ha segnato una prima battuta d'arresto.

 

Per far fronte allo scenario di incertezza, Volker Schmidt, gestore del fondo Ethna-DEFENSIV di Ethenea, sottolinea che “il fondo mantiene un posizionamento difensivo, una quota azionaria pari a 0 e una duration negativa di -1,6”.

 

Il calo dei rendimenti statunitensi è parzialmente imputabile alla volatilità dei mercati azionari e alla conseguente fuga verso i beni rifugio a causa del preannunciato rialzo dei tassi da parte della Fed. In Europa, l'aumento dei rendimenti è stato finora contenuto.

 

Secondo Schmidt, nel breve-medio termine è probabile assistere a un rialzo piuttosto vigoroso dei rendimenti a causa dell’inflazione crescente che ha colpito in pieno anche i paesi europei, inducendo alcune delle autorità monetarie della regione a ripensare il proprio orientamento.

 

È infatti assolutamente plausibile che, dopo i primi interventi, la banca centrale capitoli e rallenti il passo a causa dei forti aumenti dei tassi dei mercati dei capitali nelle economie altamente indebitate dell'Europa meridionale. Al momento sembra tuttavia che i "falchi", che spingono in direzione di una stretta monetaria per contenere l'inflazione, stiano prendendo il sopravvento.

Il gestore di Ethenea sottolinea che “potrebbe verificarsi un graduale aumento dei tassi di riferimento da parte della BCE di 25 punti base. Tuttavia, un intervento sui tassi decisamente superiore alle aspettative degli operatori potrebbe causare forti turbolenze sui mercati obbligazionari, soprattutto nei paesi meridionali dell'Eurozona, e un inasprimento delle condizioni di rifinanziamento delle economie già altamente indebitate”.

 

Ad ogni modo, secondo Schmidt, la BCE dovrà alzare gradualmente i tassi per evitare un ulteriore deprezzamento dell'euro e un aumento dell'inflazione dovuto all'importazione di materie prime acquistate in dollari USA.

 

“In Ethna-DEFENSIV abbiamo chiuso completamente la nostra posizione nella valuta statunitense e monetizzato i profitti”, spiega il gestore. “Abbiamo inoltre, mantenuto pressoché invariata la duration assoluta a quota -1,7 e ridotto la nostra copertura dei tassi d'interesse sui Treasury a lunga scadenza.”

 

“Con la correzione dei mercati azionari, gli investitori continuano a prediligere i Treasury USA quali beni rifugio, il che potrebbe causare, almeno sul breve termine, forti cali dei rendimenti favoriti in caso di nervosismo”, conclude Schmidt.

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