24/06/2022

Opportunità nella blockchain, criptovalute rischiose

La News

Le criptovalute hanno dimostrato di essere rischiose e poco affidabili per gli investitori alla ricerca di rendimenti nel lungo termine. Alla luce dello scenario attuale di incertezza, gli analisti di PGIM avvertono che questo segmento del mercato è non solo poco regolamentato, ma rischia di avere effetti negativi sui portafogli. Meglio, al contrario, focalizzare l’attenzione sulla tecnologia blockchain, che offre interessanti opportunità.

 

"Per aggiungere una nuova asset class in portafoglio, a nostro avviso, essa deve rispondere a tre requisiti: deve avere un quadro normativo chiaro, deve essere un'efficace riserva di valore e deve avere una correlazione prevedibile con altre asset class. Attualmente le criptovalute non soddisfano nessuno di questi tre requisiti. Sono decisamente più una speculazione che un investimento ", dichiara David Hunt, CEO, PGIM.

 

Alcuni recenti studi di PGIM dimostrano che le criptovalute sono un elemento inaffidabile per la diversificazione di un portafoglio e sono inadeguate nell’ambito della copertura dall'inflazione o come bene rifugio. “Di conseguenza, non c’è nessun valido motivo per inserirle nei portafogli istituzionali”, spiega Shehriyar Antia, Head of Thematic Research di PGIM.

 

Lo scenario di inflazione che ha messo a rischio la crescita economica globale, ha evidenziato la necessità di investire in strumenti sicuri e affidabili. Le criptovalute non costituiscono una copertura efficace al rialzo dei prezzi, a differenza dell’oro, considerato ancora oggi il bene rifugio per eccellenza.

 

Il bitcoin durante il periodo di pandemia quando i prezzi degli asset globali sono scesi vertiginosamente a causa dei lockdown indotti in tutto il mondo non si è dimostrato forte e affidabile. Il suo valore era di gran lunga inferiore a quello dei beni rifugio convenzionali.

 

Le criptovalute inoltre, si scontrano con gli obiettivi ESG. Dal punto di vista della governance, l'anonimato e la difficoltà nel rintracciare l'identità dei proprietari ne fanno un mezzo di scambio privilegiato per le attività illecite.

 

"Le criptovalute sono al centro del dibattito, ma è nella tecnologia sottostante che troviamo le opportunità di investimento più interessanti", afferma Taimur Hyat, Chief operating officer di PGIM. “Le aziende che abilitano applicazioni blockchain nel mondo reale, come la compensazione e il regolamento delle transazioni, la prevenzione delle frodi e la tokenizzazione di asset reali, offrono una creazione di valore significativamente maggiore nel corso del prossimo decennio”.

 

La tecnologia del registro distribuito e gli smart contract possono rivoluzionare alcuni aspetti dei servizi finanziari, della logistica e della gestione della catena di approvvigionamento.

 

La tokenizzazione degli asset immobiliari e infrastrutturali potrebbe ridurre sostanzialmente i costi delle transazioni e del servicing, aumentare la liquidità, semplificare le transazioni, migliorare la trasparenza dei prezzi e consentire una costruzione più granulare del portafoglio.

 

L'innovazione complementare in aree quali la prevenzione delle frodi, la conformità normativa e altri fattori chiave dell'ecosistema crypto ha il potenziale per generare rendimenti interessanti per le società che forniscono questi servizi.

 

In conclusione, secondo l’analisi di PGIM, l’universo delle criptovalute si dimostra rischioso e poco affidabile soprattutto in un contesto inflattivo e volatile. La blockchain invece, è un’area da non sottovalutare perché può offrire interessanti opportunità.

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