23/05/2022

Edutainment, prospettive rosee per gli investitori

La News

Il settore dell’Edutainment ha attraversato una fase di transizione in concomitanza con la fine della pandemia (e quindi la preponderanza dell’online) e il ritorno alla “presenza”.

“Ad agosto 2021 il CEO di Fiverr ha descritto per la prima volta l’isolamento digitale – spiegano gli esperti di Credit Suisse AM - Quando, a metà maggio, negli Stati Uniti e in Europa sono state rimosse le restrizioni legate alla pandemia le persone avevano un bisogno disperato di uscire di casa e di staccarsi dagli schermi”.

 

Nell’ultimo trimestre 2021 si è capito che ci si trovava di fronte a un problema reale che riguardava anche l’apprendimento. Gli studenti, affetti da affaticamento mentale, sceglievano corsi più facili, oppure evitavano del tutto di impegnarsi nello studio, attratti dal forte aumento dei salari di società come Starbucks, che hanno così dissuaso molti dall’iscriversi a corsi universitari. Tanto che una società del settore come Chegg, in meno di un anno ha visto la propria capitalizzazione ridursi da 10 a 2,5 miliardi di dollari.

 

“Questa situazione sfavorevole potrebbe durare fino alla stagione delle ammissioni all’università di luglio–agosto 2022, ma è temporanea e non sostenibile nel lungo termine - mettono in chiaro da Credit Suisse AM - Si tratta della fase di riassetto post-pandemica, il che significa che alla fine si tornerà a frequentare le università.

Pensiamo che nell’estate del 2022 le iscrizioni aumenteranno, che verosimilmente le società terranno conto di questo miglioramento già nelle stime del trimestre precedente e che è possibile che alcuni investitori lungimiranti stiano già cominciando ad accumulare posizioni prima di allora.

La questione è con quale anticipo rispetto ai fondamentali gli investitori saranno disposti a negoziare: secondo la nostra esperienza 3–6 mesi rappresentano una finestra ragionevole”.

 

In ogni caso il futuro del settore rimane ancorato ai corsi in presenza, ma sempre di più, dopo l’attuale fase di riflusso, all’online.

E in questo il metaverso rappresenta un’ulteriore potenzialità. Roblox Corporation, ad esempio, pur con una contrazione di due terzi del proprio valore in un anno, ha proseguito la propria crescita nell’online e a novembre 2021 ha esposto infatti agli analisti gli sforzi compiuti per la creazione di un metaverso: oltre a godere di grande popolarità tra il pubblico,

Roblox dispone di strumenti facili da utilizzare per creare spazi virtuali e di una comunità di sviluppatori già impegnata a lavorare su mondi digitali.

Accanto a Cina e Stati Uniti, è l’India la vera scommessa del settore, tanto che è tra i primi tre Paesi al mondo per finanziamenti di venture capital con oltre 5 miliardi di dollari di investimenti.

“Al momento, secondo un report di RBSA Advisors, vi sono più di 4500 start-up che operano nell’EdTech in India, un settore che dovrebbe arrivare a una dimensione di mercato di 30 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni contro gli attuali 800 milioni” concludono da Credit Suisse AM.

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