19/01/2022

Dove investire sui mercati azionari

La News

A fine 2021 il mercato azionario statunitense non sembrava essere in bolla, anche se le valutazioni azionarie erano un po' tirate.

A metà novembre 2021, il P/E dell'indice Russell 3000 era vicino al suo massimo storico dal 1989, anche se, rispetto ai rendimenti reali (al netto dell'inflazione) dei bond, il rendimento degli utili dell'indice era nel percentile meno costoso.

 

Per la maggior parte dell’anno, le performance dell'equity USA sono state sostenute da un flusso costante di revisioni al rialzo degli utili.

Infatti, nonostante un aumento di quasi il 23% dell'S&P 500 nei primi 10 mesi dell'anno, il P/E è sceso nello stesso periodo, poiché gli utili sono aumentati più velocemente.

 

“Se la ripresa resterà viva, la crescita degli utili dovrebbe continuare nel 2022, ma, con l'indice S&P 500 su livelli record, è probabile che lo slancio degli utili USA rallenti” mettono in guardia Sebastien Page, Head of Multi Asset e Justin Thomson, Head of International Equity, di T Rowe Price.

 

Come muoversi quindi nell’anno nuovo? ecco le indicazioni dei due esperti di T Rowe Price.

I fondamentali e i fattori ciclici potrebbero favorire il "recovery trade": storicamente, i titoli finanziari, che hanno un grosso peso nell'universo value, tendono a sovraperformare in un ambiente di tassi d'interesse in crescita.

E le small-cap hanno fatto bene durante le fasi di recupero dell'economia.

In un periodo di aumento dei tassi e di inflazione più alta, il growth potrebbe invece sottoperformare. E questo vale per settori chiave come quello della tecnologia, che hanno guidato i mercati azionari per gran parte dell'ultimo decennio.

“Le società con una crescita degli utili costante nel tempo sono molto rare e a nostro avviso difficilmente il settore tecnologico continuerà a essere dominante” commentano.

 

E sugli altri mercati azionari?

In Europa la crescita degli utili è stata sorprendentemente forte, mentre in Giappone la crescita è stata rallentata da un'economia interna fiacca.

Anche equity, credito e valute emergenti, potrebbero offrire delle opportunità se la ripresa globale dovesse rimanere viva.

Discorso a parte per le azioni cinesi, visto che Pechino sta cercando di stimolare un'economia che sembra prossima a una fase di stallo.

 

“È probabile che il rallentamento degli utili produca risultati disomogenei tra le aziende – concludono i due manager di T Rowe Price - Gli investitori dovranno essere più selettivi, ma i gestori attivi avranno maggiori opportunità per creare valore per i propri clienti.

L'aumento dei costi potrebbe premiare la selezione dei titoli. Le società ‘immuni’ all'inflazione dovrebbero continuare a vedere una crescita degli utili, ma le aziende che non possono agire sui prezzi potrebbero avere dei problemi".

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