14/01/2022

Quattro domande sul Bitcoin: pro e contro

La News

Il dibattito su Bitcoin e criptovalute ferve e a Capital Group hanno deciso di affrontare l’argomento ponendo cinque domande sul tema a Mark Casey (MC, Gestore di portafoglio azionario) e Douglas Upton (DU, Analista degli investimenti azionari) che puntualizzano le proprie idee sulle valute digitali.

Vediamole in dettaglio.

 

Vista la sua volatilità, qual è il prezzo ragionevole del Bitcoin?

MC. La valutazione è un vero paradosso. È un attivo che non potrà mai generare utili e, come tutti gli attivi che rientrano in questa categoria, ha un valore intrinseco pari a zero. D'altro canto, ritengo che il Bitcoin possa diventare uno degli attivi più preziosi del mondo per le proprietà uniche che ha: nessuno può crearne più dei 21 milioni statuiti; è l'unica forma di denaro che non può essere censurata; è difficile da confiscare. Il patrimonio mondiale è pari a circa 600.000 miliardi di dollari. Se il Bitcoin ne guadagna una quota maggiore, il prezzo può aumentare di molto.

DU. Il prezzo del Bitcoin è stabilito dai mercati finanziari, ovvero dalle persone che lo comprano solo perché pensano che, in futuro, altri saranno disposti a pagare di più per averlo. Mi ricorda molto uno schema piramidale. Se i mercati finanziari non hanno bisogno del Bitcoin, non si può dire altrettanto invertendo i fattori. Con il Bitcoin gli investitori possono guadagnare e perdere molto denaro, ma è quasi impossibile stabilire un quadro intellettuale circa la sua valutazione.

 

 

Il Bitcoin è una copertura efficace contro l'inflazione?

MC. Penso che il Bitcoin si rivelerà un'eccellente copertura contro l'inflazione. Le attività detenute in varie forme di contanti in tutto il mondo ammontano a circa 100.000 miliardi di dollari. Tutte queste attività perdono potere d'acquisto nel tempo perché i governi tendono a stampare moneta legale più velocemente di quanto l'economia cresca. Il Bitcoin è l'unica forma di denaro nella storia dell'umanità in cui non è possibile cambiare la politica monetaria e incrementare la stampa.

DU. Il ragionamento di Mark ha senso solo in un mondo con tassi di interesse reali negativi. Questo può essere il caso specifico in cui ci troviamo ora, ma nel corso della storia i tassi di interesse reali sono stati positivi per la maggior parte del tempo. Poi, i beni tangibili che possono fungere da copertura contro l'inflazione sono molti, tra cui quasi tutte le materie prime, efficace copertura dell'inflazione in molti cicli. Il punto qui è che le scelte a tua disposizione sono molte e molti asset hanno un track record molto più lungo del Bitcoin.

 

La possibilità che i governi vietino il Bitcoin è reale?

DU. Ritengo che vi sia un rischio molto reale che i governi decidano di vietare il Bitcoin e altre criptovalute o di limitarne fortemente l'uso. È ciò che è già accaduto in Cina. Potrebbe accadere altrove se i governi avessero la sensazione di perdere il controllo del sistema finanziario. Nel 1933, il governo Usa vietò la proprietà privata dell'oro. Era il periodo della Grande Depressione, quando il governo si appigliava a ogni leva possibile per controllare l'offerta e il costo del denaro. Credo che per i governi e le banche centrali di tutto il mondo sia inaccettabile perdere il controllo. La rapida crescita del Bitcoin potrebbe portare al suo stesso scioglimento.

MC. Alcuni governi potrebbero tentare di vietare il Bitcoin. A mio avviso, questo è il più grande potenziale ostacolo alla sua adozione e il miglior "bear case" pluriennale, sebbene non un caso decisivo. Non credo che i governi possano estinguere il Bitcoin e i tentativi di vietarlo potrebbero in realtà accelerarne il processo di adozione da parte di persone che sono già scettiche nei confronti di un intervento governativo pesante. Il Bitcoin opera al di fuori dei confini governativi e non credo che potrebbe essere vietato, anche se una simile mossa da parte degli Stati Uniti o dell'Unione europea avrebbe un impatto negativo sui prezzi nel breve termine. Nel lungo termine, tuttavia, potrebbe comportare un aumento vertiginoso della domanda di Bitcoin.

 

Il Bitcoin cadrà preda della concorrenza di altre valute digitali?

MC. Il Bitcoin è costruito su un software open-source, quindi chiunque può farne una copia, cambiare alcune variabili e lanciare un nuovo tipo di moneta. Questo esperimento ha avuto luogo letteralmente migliaia di volte. Ciò che trovo interessante è che, finora, i proprietari di Bitcoin hanno preso in considerazione queste opzioni per diversificare e tuttavia la stragrande maggioranza ha detto di no. Ritengo, quindi, probabile che il Bitcoin sopravviva nella stessa forma fondamentale che ha oggi. La concorrenza non è mancata nell'ultimo decennio, ma il Bitcoin continua a essere il re indiscusso delle criptovalute.

 

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