Investire nel 2022: come comportarsi e quali scenario tenere d’occhio

13/01/2022

Investire nel 2022: come comportarsi e quali scenario tenere d’occhio

di Advisor Professional

La News

Per definire le strategie d’investimento del 2022 sarà fondamentale comprendere: l’approccio delle banche centrali e gli sviluppi dell’inflazione. Secondo gli esperti di Credit Suisse, gli istituti di credito perseguiranno, probabilmente, una lenta e graduale normalizzazione delle politiche monetarie, ritenendo transitorio l’attuale rialzo dell’inflazione.

 

La Fed dovrebbe innalzare i tassi alla fine del 2022, per poi continuare con quattro altri interventi nel 2023. Inoltre, l’adozione da parte della Fed di un approccio più simmetrico all’inflation targeting e l’accettazione di un superamento temporaneo, favoriscono un percorso misurato verso la normalizzazione, contribuendo a ridurre la pressione per l’aumento del debito pubblico e, in ultima analisi, alla ripresa economica. Per ciò che concerne l’inflazione gli esperti di Credit Suisse prevedono che si attesterà al 3,7% nel 2022, con ampie disparità fra i vari Paesi. Questo scenario implica che un’allocazione di liquidità superiore alla norma nell’ambito dei portafogli sarebbe da evitare, dato che il potere d’acquisto potrebbe venire meno rapidamente.

 

Lo stesso vale in generale per le attività nominali come le obbligazioni, che corrispondono un interesse fisso e alla scadenza rimborsano il valore nominale dell’importo investito al lordo dell’inflazione. Le prospettive sono migliori per gli investimenti finanziari che reagiscono positivamente all’aumento dell’inflazione (ossia i valori reali). Prendiamo le azioni, in cui il corso di un titolo riflette le aspettative sugli utili futuri. Da Credit Suisse, prevedono una crescita del PIL nominale globale pari all’8% nel 2022 che consentirebbe un ampio potenziale di crescita dei ricavi e degli utili, contribuendo a contro- bilanciare la pressione inflazionistica. Tuttavia, l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato probabilmente costituirà un fattore avverso per le valutazioni azionarie, soprattutto se i rendimenti reali aumentano e tornano in territorio positivo, sebbene non riteniamo che ciò avverrà nel 2022. 

I settori e i segmenti azionari allineati a solidi fattori di crescita strutturale, possono aiutare a bilanciare l’impatto dell’inflazione. Il percorso di normalizzazione delle politiche monetarie partirà con una graduale riduzione degli acquisti di attività a reddito fisso da parte delle banche centrali, che insieme all’ampliamento della ripresa economica dovrebbe aprire la strada ad un rialzo dei tassi d’interesse. Credit Suisse suggerisce di attuare un’allocazione sulle obbligazioni core nell’ambito dei portafogli multi- asset, ai fini di mitigare il rischio sebbene il loro effettivo contributo al rendimento possa essere minimo.

 

Per ciò che concerne il rischio di portafoglio occorre individuare attività con profili di rendimento che dipendono da diversi fattori. Questi effetti di diversificazione possono essere ulteriormente migliorati con strategie d’investimento che seguono modelli non tradizionali. Ad esempio: strategie di hedge fund che possono assumere posizioni azionarie long e short per ampliare la loro gamma di opportunità. In alternativa, l’investitore potrebbe porre in essere strategie azionarie incentrate sui dividendi, che privilegiano le aziende con bilanci sani e un solido cash flow, o le strategie di opzioni su azioni per l’ottimizzazione dei rendimenti possono essere alternative interessanti, così come le obbligazioni non core se l’ampliamento degli spread dovesse offrire un’opportunità.

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