03/12/2021

La Cina esce dall’ombra statunitense

di Advisor Professional

La News

Oggi, con i titoli azionari dei mercati sviluppati altamente correlati e i rendimenti obbligazionari che rimangono contenuti, gli investitori sono alla ricerca di altre fonti di rendimento. Gli asset cinesi potrebbero rivelarsi un utile strumento di diversificazione per i portafogli globali, in quanto potrebbero diventare sempre più indipendenti da quelli statunitensi. Ciò vale anche a un livello economico più ampio. Amundi AM ritiene che sia giunto il momento per la Cina di uscire finalmente dall’ombra degli Stati Uniti, nello scontro tra le due potenze per la supremazia economica e finanziaria globale.

 

“All’indomani della crisi del Covid-19, la Cina si è affermata con successo come superpotenza economica, mentre gli Stati Uniti hanno perso terreno, intrappolati nella guerra commerciale”, sottolinea Pascal Blanqué, Group Chief Investment Officer di Amundi AM. “Il tapering all’orizzonte della Federal Reserve americana potrebbe favorire ancora di più la Cina in questa disputa, con conseguenze sul fronte economico e degli investimenti. Nel percorso verso il disallineamento Cina-USA sono in gioco due forze principali: l’internazionalizzazione del renminbi come valuta chiave per il commercio, i capitali, le riserve e i risparmi e il riequilibrio della crescita verso motori di domanda endogeni. Le politiche conservatrici e la forza della valuta sono state la chiave per raggiungere questi obiettivi”, puntualizza l’esperto.

 

“Come parte del percorso verso la supremazia globale, la Cina sta cercando di trovare un ruolo in questo legame monetario USA-mercati emergenti, perseguendo una forte politica valutaria e presentando il renminbi come un’alternativa al dollaro per le economie asiatiche, soprattutto per i paesi che partecipano all’iniziativa Belt & Road. A questo proposito, il renminbi sta assumendo un ruolo simile a quello del marco tedesco in Europa quattro decenni fa. Oggi, il nuovo tapering degli Stati Uniti all’orizzonte rappresenta un buon motivo per cui la Cina dovrebbe restare in guardia e accelerare l’internazionalizzazione del renminbi”.

 

Blanqué individua tre principali implicazioni per gli investimenti derivanti dal crescente disallineamento della Cina dagli Stati Uniti. In primo luogo, le attività cinesi, in particolare la liquidità e i titoli di Stato, sono probabilmente il principale rifugio per rendimenti reali positivi nel prossimo futuro. In secondo luogo, una maggiore autonomia del ciclo cinese e un migliore isolamento da considerazioni economiche, finanziarie e geostrategiche globali offriranno maggiori benefici di diversificazione e opportunità legate all’esposizione in aree di crescita futura più elevata. Infine, gli investitori globali potrebbero considerare il renminbi come una riserva di valore. D’altro canto, il dollaro potrebbe vedere un’erosione del suo valore, questo potrebbe essere il prezzo da pagare per l’espansione del bilancio e delle spese di bilancio della Fed.

 

“Queste tendenze possono solo accelerare il passaggio degli investimenti in renminbi a componente fondamentale dei portafogli globali”, afferma Blanqué che aggiunge “le attività cinesi e la sua valuta non saranno più né emergenti né periferiche in termini di costruzione del portafoglio. Non abbiamo ancora visto tutte le conseguenze di questo cambiamento, ma non ci aspettiamo che siano drammatiche. In definitiva, ci sono ragioni fondamentali affinché gli investitori adottino un approccio graduale e indipendente per quanto riguarda le attività cinesi”.

 

 

Visita il corner
Amundi è il più grande asset manager in Europa per patrimonio gestito e uno dei primi 10 a livello globale.
Scopri di più
Le nostre ultime pubblicazioni
  • amundi last.jpg
    L’impatto del green sentiment sui rendimenti
  • amundi lastq.jpg
    Tre grandi temi per il 2022
  • defend-verde_play.jpg
    Esposizione cauta per gestire inflazione e volatilità