29/11/2021

Clima: come scegliere un investimento “green”

di Advisor Professional

La News

Le tematiche ESG sono al centro dei pensieri di governi, società e investitori. Ma è veramente così? Le proiezioni, in termini di ricavi e di crescita del “settore green”, sono confortanti soprattutto nel comparto dei veicoli elettrici e delle energie rinnovabili che dovrebbero crescere di 20 volte rispetto ai livelli attuali.

 

Gli investitori, per contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico, dovrebbero selezionare, e investire, sempre più capitali in aziende impegnate, realmente, su tematiche ESG e orientate alla salvaguardia del clima. Craig MacKenzie, Head of Strategic Asset Allocation Research di abrdn, però, sottolinea come i fondi d’investimento effettivamente progettati per perseguire un obiettivo climatico chiaro siano decisamente pochi.

 

Sul mercato, infatti, ci sono diversi fondi etichettati come “climatici” o “sostenibili” ma le autorità di regolamentazione europee temono che essi possano generare confusione tra i clienti ed è per questo che è stata creata al Sustainable Finance Disclosure Regulation dell’Unione Europea. Si tratta di una nuova regolamentazione sull’informativa di sostenibilità nei servizi finanziari che obbliga i fondi con obiettivi di sostenibilità a comunicare la propria esposizione ad attività commerciali considerate “sostenibili” secondo una definizione oggettiva (la Tassonomia UE). La prima difficoltà che hanno gli investitori in questo particolare contesto di mercato, infatti, è quella di capire come accedere al tema climatico e, quindi, trovare fondi di investimento con una forte esposizione alle tecnologie.

 

Secondo MacKenzie, esporsi in maniera molto concentrata ai temi legati alla sostenibilità può, però, presentare dei pericoli. Questi sono illustrati dall’andamento dell’indice S&P Clean Energy che ha messo a segno un’impennata dopo il sell-off avvenuto nel corso dello shock pandemico di marzo 2020 per poi perdere nuovamente il 50% dal picco di gennaio fino a maggio di quest’anno. L’indice ha offerto agli investitori dei discreti rendimenti, ma li ha costretti a fare un bel giro sulle montagne russe.

 

Nel corso degli ultimi tre anni gli ETF basati su questo indice hanno registrato una volatilità doppia rispetto a quella dei titoli azionari standard. MacKenzie suggerisce, quindi, un approccio multi-asset che punti a garantire la diversificazione su due livelli: tramite i titoli azionari e in un’ottica trasversale rispetto alle asset class.

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