22/10/2021

Cina, le prospettive sono ancora forti

di Advisor Professional

La News

Il sentiment degli investitori globali sulla Cina è diventato negativo negli ultimi mesi, a seguito della copertura mediatica sul recente flusso di notizie. Paras Anand, Chief Investment Officer, Asset Management Asia-Pacifico di Fidelity International sottolinea come le percezioni sullo stesso flusso di notizie possano essere potenzialmente diverse tra Oriente e Occidente, considerando che i modelli economici e sociali sono diversi, e conclude che i driver di fondo della storia di crescita della Cina rimangono al loro posto.

 

“In Asia, stiamo vedendo una serie di risposte politiche al Covid-19”, afferma Anand. “Nel complesso, i paesi asiatici che hanno gestito bene l'epidemia durante la prima ondata continuano a fare progressi con le vaccinazioni e stanno contenendo il virus. Questo è di buon auspicio per i loro percorsi verso la normalizzazione”.

 

“Crediamo che il ciclo di inasprimento delle politiche macro della Cina sia vicino alla fine, ma la leva finanziaria a livello economico sarà gestita con attenzione”, prosegue il CIO. “Nel complesso, questo limiterà la velocità della normalizzazione fiscale del paese. Ci aspettiamo che la banca centrale cinese si impegni in un allentamento più mirato, mantenendo costante la politica monetaria generale, date le pressioni al ribasso, tra cui nuovi lockdown. Un taglio del tasso di interesse principale è improbabile, ma c'è la possibilità di un altro taglio dell'indice di riserva obbligatoria (RRR) e/o di misure di allentamento mirate per le piccole e medie imprese”.

 

“Nel corso dell’ultimo anno, il governo cinese ha indicato la "prosperità comune" come una priorità tra gli obiettivi normativi di settori specifici. Questo ha indotto i mercati a pensare che la Cina potrebbe rivelarsi meno favorevole per il business rispetto al passato. Ma questo è stato probabilmente sopravvalutato”, dichiara il CIO. “Non pensiamo vi sia un cambiamento di paradigma nella politica del governo cinese che sopprimerà il settore privato. L'obiettivo generale della recente regolamentazione è, invece, quello di promuovere la crescita sostenibile e aumentare l'uguaglianza sociale”.

 

Per quanto riguarda le prospettive di investimento, Anand sottolinea che “è più probabile che ci troviamo in un punto di inflessione piuttosto che in un de-rating per le azioni cinesi. Nel breve termine, potrebbe esserci una pressione sulle valutazioni, dato che il premio di rischio azionario rimane elevato e gli investitori internazionali adottano un approccio attendista. Per gli investitori a lungo termine, le prospettive in Cina sono ancora forti”.

 

Anand conclude dicendo che “nonostante i venti contrari della politica in alcuni settori, la storia della crescita non si è fermata, nuove opportunità emergeranno e la Cina è sulla buona strada per fornire una solida crescita del PIL nel prossimo decennio, sostenendo l'espansione della sua classe media che dovrebbe vedere il suo potere d'acquisto aumentare mentre le differenze di reddito si riducono”.

 

 

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