18/10/2021

Elezioni Germania, l’impatto sui mercati

di Advisor Professional

La News

Le elezioni in Germania hanno segnato più di una cesura con il passato: termina il lungo governo di Angela Merkel, il crollo dei partiti di centro indebolisce l’orientamento ordoliberale e i giovani hanno premiato le istanze ambientaliste. Se le politiche del nuovo governo cambieranno di passo, gli effetti si avvertiranno anche nei mercati finanziari”. A rivelarlo è Carlo Benetti, Market Specialist di GAM Investments.

 

“Nella mia collezione di vecchi numeri dell’Economist ci sono diverse copertine dedicate ad Angela Dorothea Merkel”, spiega l’analista. “La prima è dell’ottobre 2005, “Das Maedchen”, la ragazza, come la definiva sottovalutandola Helmut Kohl, aveva appena vinto le elezioni anticipate e il settimanale metteva in copertina “il nuovo volto” di un paese fiaccato dal peso economico della lunga, costosa integrazione dei land orientali. Quattro anni dopo, nel numero del 27 giugno 2009, l’Economist metteva in copertina il “mistero Merkel”: la prima leader donna della Germania, prima anche a provenire dalla parte orientale, avrebbe dovuto diventare “più coraggiosa nelle riforme se vorrà essere considerata come una cancelliera storica”.

 

“Angela ha governato con pragmatismo anni complicati: la crisi economica successiva alla riunificazione, la crisi finanziaria del 2008, quella del debito sovrano nel 2011, poi la Brexit nel 2016 e, nel 2020, la crisi più difficile, la pandemia”, sottolinea Benetti che aggiunge “il nuovo governo dovrà affrontare la transizione energetica, l’avanzamento dell’unione bancaria europea, il ruolo del Vecchio Continente nei nuovi equilibri globali in un contesto favorevole, con prospettive economiche in Europa positive, sorrette da almeno quattro dinamiche di lungo periodo: l’export verso l’Asia, favorito dall’aumento della capacità di spesa e del numero dei consumatori; il processo di decarbonizzazione e l’agenda della transizione energetica, che prevede ingenti investimenti pubblici e privati; la digitalizzazione “disruptive” e l’avanzamento del commercio online, che avvantaggia le piattaforme digitali basate in Europa e l’accumulo di liquidità nei conti correnti”.

 

“La ripresa economica è la cifra distintiva delle economie avanzate - spiega Benetti - e gli investitori stanno tornando a guardare con favore alle azioni europee: la stagione degli utili societari è stata positiva e le attese sono di utili in ulteriore espansione, le valutazioni sono ancora competitive rispetto agli Stati Uniti e, come abbiamo visto, non mancano trend di lungo termine ai quali ancorare scelte di investimento tematiche. Persistono naturalmente i rischi politici: nel graduale abbandono delle preoccupazioni sanitarie l’Europa, e soprattutto la Germania leader riluttante, dovranno scansare la tentazione del ritorno alla retorica del “Fiscal Compact”, sostiene l’esperto.

 

 

 

 

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