15/10/2021

Crescita, stabilità, reddito: i tre pilastri di Fidelity

di Advisor Professional

La News

Crescita, stabilità, reddito. Sono i tre pilastri della filosofia di Fidelity International trasmessi in occasione del roadshow in 30 tappe che si è concluso lo scorso venerdì 15 ottobre.

Il 2021 si è caratterizzato da una parte per la volatilità dei mercati finanziari, ma dall’altra per la fiducia nel comparto azionario da parte dei sottoscrittori di risparmio gestito: metà degli afflussi è finito nei fondi azionari e di questi, gran parte su Cina e Tematici.

La Cina - e più in generale l’Asia - non rappresenta quindi un problema, ma una grande opportunità, nella view di Fidelity. Il 60% della crescita economica è dell’Asia, la Cina produce il 31% dei brevetti globali (gli Usa si fermano al 22%) e ogni anno laurea 4,5 milioni di studenti in materie scientifiche.

 

Ecco quindi il driver “crescita”. Dopo il 2021 di forte rimbalzo per economie e Borse, ci sono buone prospettive anche per il 2022. E, in genere, se le economie crescono, dovrebbe crescere anche il mercato azionario (anche se la Cina in questo 2021 ha rappresentato l’eccezione).

Pechino, attraverso i suoi piani quinquennali, “aggiusta” di volta in volta l’obiettivo del Paese. Nel primo decennio del secolo si era mossa su investimenti in infrastrutture e industria, nel 2010 aveva impostato la crescita su consumi (che ora vale il 40% del Pil) e ora il focus della crescita è impostato sulla tecnologia nelle sue varie accezioni.

L’obiettivo dichiarato è quello della prosperità comune e quindi della concorrenza che favorisce la crescita di molti gruppi, bocciando quindi le situazioni di monopolio: sono stati quindi colpiti settori che stavano diventando monopolisti (in primis la tecnologia nei suoi colossi) sul timore che diventassero monopolisti, ma anche l’education (che diventando sempre più costosa impediva l’accesso alle scuole a gran parte della popolazione).

 

E sui mercati finanziari? L’azionario ha sofferto nelle sue componenti più colpite dai provvedimenti governativi, ma non c’è stata nessuna fuga di capitali dalla Cina. A soffrire è stato infatti solo il comparto growth, mentre, per esempio, il Value è salito da inizio anno, così come il comparto obbligazionario e anche il Renmimbi, la valuta nazionale.

 

Un altro modo per investire sulla crescita è attraverso i cosiddetti Tematici. Sfruttare cioè i trend di lungo periodo, i cambiamenti economici, sociali e demografici, quelli climatici e legati alla scarsità di risorse, la rivoluzione tecnologia. Un modo è attraverso il Global Thematic Opportunities Fund, lanciato da pochi mesi.

 

Accanto alla crescita occorre però perseguire anche le richieste di stabilità e di reddito. Che significano avere in portafoglio strumenti che non subiscano se non in minima parte la volatilità dei mercati finanziari e che privilegino il basso rischio alla ricerca di rendimento puro.

Il fondo Euro short term bond è uno di questi: batte tutti i concorrenti in termini di Sharpe Ratio, ma ha anche un’altra caratteristica positiva apprezzata dai clienti: la performance rolling a tre anni è quasi sempre positiva (con soli due brevi periodi di dato negativo). In pratica su un orizzonte temporale di tre anni finora un cliente non avrebbe praticamente mai visto il proprio investimento deprezzarsi.

Un secondo strumento è il Global Inflation Linked Bond: una strategia sui bond legati all’inflazione con orizzonte temporale di 4-6 anni, in cui l’inflazione è il driver principale della strategia: su orizzonti più lunghi questi bond sono più sensibili ai tassi che all’inflazione. su orizzonti brevi sarebbe invece troppo sensibile all’andamento delle materie prime.

Oro e commodity vengono solitamente indicati e utilizzati come hedging per l’inflazione, ma rendimento positivo storico è solo nel 70-77% dei casi, quella del fondo nel 93% delle situazioni.

 

Infine gli strumenti per il reddito: I dividendi, se incassati, sono generalmente non efficienti dal punto di vista fiscale (e anche degli investimenti, visto che non si sfrutta l’effetto compound), ma al cliente piace riceverli in portafoglio. E con un indice Msci World Dividend che rende l’1,9% e I bond globali all’1,1%, lo scenario non è facile.

Un tema che può essere declinato, con Fidelity, attraverso i tre fondi a rischio crescente Global Short Duration Income, Global Multi Asset Income e Global Dividend.

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