17/09/2021

Investire nel pianeta. Il momento è adesso

di Advisor Professional

La News

Come riportato dalla Natural Capital Finance Alliance, metà del PIL mondiale dipende almeno moderatamente da una forma di servizio ecosistemico. Il degrado di questi servizi crea un rischio significativo per le istituzioni finanziarie: rendimenti inferiori, rischio di insolvenza, crescenti passività assicurative. Il collasso dell'ecosistema si tradurrebbe in un collasso economico. Ma questi rischi offrono opportunità. Il settore finanziario può svolgere un ruolo fondamentale nel guidare i trilioni di dollari necessari per preservare e ripristinare gli ecosistemi. Così facendo si possono sbloccare molteplici benefici congiunti e contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico. Di questo si è parlato nella conferenza di BNP Paribas AM al Salone del Risparmio 2021, che ha visto la presenza di Marco Tozzi, primo ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e divulgatore scientifico e Ulrik Frugmann, Co-Head Environmental Strategies Group Fundamental Active Equities di BNP Paribas AM.

 

“Oggi siamo qui per capire l’importanza di investire nel capitale naturale”, dichiara Marco Barbaro, Country Head Italia di BNP Paribas AM. “Circa la metà del PIL globale è dipendente dal capitale naturale e il consumo di queste risorse avviene a 1,75 volte la velocità della capacità di rigenerazione terrestre. La combinazione della crescita demografica e dei redditi porta a una maggiore domanda di beni e servizi. Questo ci fa capire quanto sia importante restaurare gli ecosistemi che sono stati danneggiati. Come gestori non possiamo non prendere in considerazione questo problema. La valutazione dello stock di risorse naturali è fortemente impattante sulla valutazione degli investimenti. Come BNP Paribas AM noi sosteniamo e supportiamo le aziende e le società che hanno delle soluzioni per proteggere il capitale naturale. Quest’anno abbiamo chiuso una partnership con un’associazione non governativa no profit per creare un modello di valutazione sull’impatto delle risorse naturali”, prosegue Barbaro.

 

“Non è facile capire cosa si intende con il termine “capitale naturale”, afferma Marco Tozzi, primo ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e divulgatore scientifico. “Con la pandemia di Covid-19 ci siamo rivolti alla scienza per trovare dei vaccini efficaci. Ma un vaccino ce l’avevamo già ed era la salvaguardia e la tutela dell’ambiente naturale. Siamo noi ad aver causato la pandemia. Il mondo naturale per quanto intaccato dagli uomini ancora fornisce dei servizi gratuiti. Noi dovremmo comprendere bene che non esiste uno sviluppo economico di alcun tipo se la biosfera non è sana. Non può esistere un’economia sana se non c’è una biosfera sana”, conclude Tozzi.

 

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