ESG, interesse degli italiani e opportunità per gli investitori

15/09/2021

ESG, interesse degli italiani e opportunità per gli investitori

di Advisor Professional

La News

C’è un livello elevato di conoscenza delle tematiche ESG in Italia, che cresce in linea con l’età e il patrimonio degli intervistati. E vi è un 21% di persone che non investono e tengono i capitali sui conti correnti ma che sarebbero interessati a investire in ESG. Infine ci sono anche quasi 1.800 miliardi di euro parcheggiati sui conti correnti degli italiani.

La ricerca effettuata da Nicola Ronchetti Founder & CEO di FINER Finance Explorer - e presentata al Salone del Risparmio 2021 - sulla percezione nel mercato italiano dei cambiamenti climatici e dell’impatto sociale ha restituito dati molto interessanti.

La propensione a investire in futuro in ESG cresce al diminuire dell’età, quindi rappresenta un terreno fertile per le nuove generazioni.

Le tre componenti di ESG hanno rilevanze diverse: quella ambientale è chiaramente il punto di ingresso con il tema dei cambiamenti climatici, mentre il secondo elemento è rappresentato dall’impatto su società. Infine, tra i professionisti, prevale la governance tra consulenti finanziari e private banker.

 

Thomas Sørensen Portfolio Manager di Nordea AM, fa notare come il Covid abbia amplificato la necessità di avere eco ambienti resilienti: un ambiente è sano se ci vivono persone sane. Dopo il clima ora le aziende puntano a garantire anche gli aspetti sociali delle proprie catene di fornitura: i giovani sono infatti i nuovi consumatori e risparmiatori, quindi l’attenzione alle tematiche sociali è importante per preservare e conservare i futuri mercati di sbocco.

Il nuovo tema è così quello della “Green economy inclusiva”, che mette insieme aspetti ambientali e sociali. Il Nordea 1 - Global Social Empowerment Fund, fondo azionario long only punta proprio su soluzioni climatiche che promuovono l’efficienza. Si tratta di un’area caratterizzata da grandi innovazioni e sviluppi.

 

“Riteniamo che Clima e Ambiente siano al centro di un megatrend di lungo periodo supportato da molteplici driver - spiega il gestore di Nordea – In primo luogo gli incentivi economici, con un risparmio delle risorse e il miglioramento dell’efficienza; poi gli incentivi ambientali, con la riduzione degli impatti ambientali e quelli per le società (sostenibilità vista come vantaggio competitivo). Infine i trend del consumo, con l’uso di prodotti sostenibili”.

 

L’universo d’investimento del fondo è ampio e diversificato, con una capitalizzazione di mercato superiore ai 6.000 miliardi di euro; circa il 90% di questo universo differisce dagli indici azionari globali tradizionali. Si creano così opportunità diversificate e dinamiche nell’ambito di molteplici cluster. Quello che si nota è un’esposizione elevata ai titoli growth di società mid-cap con un orientamento ai settori industriale e tecnologico.

 

Come si presenta il portafoglio? “Il portafoglio è composto da 40 - 60 titoli di società di livello globale basato su solide convinzioni, con un orientamento ai titoli growth di società mid-cap ed esposizione elevata ai settori industriale e IT - conclude Sørensen - Poi un’attenzione alle soluzioni climatiche e nessun investimento diretto in società petrolifere, di estrazione carbone e nucleari. In tutto questo crediamo che i fornitori di soluzioni climatiche saranno i maggiori beneficiari nel lungo termine”.

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