21/07/2021

Il settore della difesa è resiliente

di Advisor Professional

La News

La pandemia Covid-19 ha avuto un forte impatto, sia diretto sia indiretto, su moltissimi settori e la Difesa non fa eccezione.

David Chung, analista di Janus Henderson Investors spiega la sua view sul comparto, a fronte dei cambiamenti del quadro politico e della ripresa economica.

 

“Grazie all’impegno finanziario del governo volto a sostenere la produzione industriale e la ripresa economica, determinati titoli della difesa sembrano pronti a voltare pagina a giudicare dagli incoraggianti dati societari trimestrali”, sottolinea Chung. “Ora tocca agli investitori ponderare i fattori negativi per le azioni e le prospettive a lungo termine del settore”.

 

“Dato che il governo USA è la prima fonte delle entrate di molte società della difesa, il budget federale per la difesa ha un forte impatto sul settore. L’insediamento di un nuovo presidente e la modifica degli equilibri in seno al Congresso hanno quindi sollevato dubbi circa le dimensioni della spesa destinata alla difesa tra le varie priorità del governo.

Inoltre, di norma il governo stabilisce programmi di difesa pluriennali, fissando i finanziamenti ai progetti con anni di anticipo. Pertanto, anche se il settore è rimasto fermo durante la prima ondata epidemica, i titoli della difesa sono rimasti in qualche modo isolati dalle conseguenze a breve termine del Coronavirus grazie alla relativa stabilità dei flussi di cassa”, afferma il manager.

 

“Abbiamo già illustrato gli effetti dell’innovazione tecnologica su diversi settori economici, compresi quelli meno ovvi come la produzione”, dichiara Chung. “La difesa è un altro ambito in cui lo sviluppo tecnologico può dare impulso alla crescita di lungo periodo.

Le società della difesa sono di norma caratterizzate da una relativa stabilità, ma sono anche estremamente orientate all’innovazione e investono molto in ricerca e sviluppo”, puntualizza il manager.

 

“Per il momento il budget della difesa USA sembra stabile e le dinamiche di lungo periodo legate al contesto geopolitico e all’innovazione tecnologica potrebbero creare un contesto favorevole per il settore”, sottolinea Chung.

“Detto ciò, a nostro avviso gli investitori dovrebbero concentrarsi sulle società della difesa che vantano bilanci abbastanza solidi da poter effettuare distribuzioni agli azionisti e fare acquisizioni, ma anche flussi di cassa stabili e dividendi sostanziosi.

Riteniamo che questa attenzione ai fondamentali e il contesto del settore possano schiudere opportunità nelle azioni della difesa in un’ottica di lungo periodo”, conclude il gestore.