21/07/2021

Pronti per la rotazione di portafoglio

di Advisor Professional

La News

Quasi il 90% delle aziende dell’S&P500 ha battuto le aspettative degli analisti sugli utili del primo trimestre, e lo stesso ha fatto quasi il 75% dei titoli inclusi nell'indice STOXX Europe 600.

Un segnale importante di quanto la ripresa sia diventata ormai robusta.

 

“Le azioni value, storicamente vincenti in uscita dalle recessioni, hanno guadagnato più del doppio delle loro controparti growth in Europa dagli annunci dei vaccini di novembre, secondo MSCI - segnala Nigel Bolton, Co-Chief Investment Officer di BlackRock Fundamental Equities a BlackRock - La loro ascesa è stata aiutata dalle crescenti preoccupazioni per l'inflazione, dato che i ricavi attuali delle società value risultano interessanti all’interno di un contesto inflazionistico”.

 

Un altro segnale importante viene dal mercato del lavoro. “Le società di reclutamento con cui parliamo si aspettano una crescita delle entrate in un mercato del lavoro temporaneamente disfunzionale - racconta Bolton - Molte aziende non riescono a occupare le posizioni aperte mentre rimangono invariate politiche di lavoro e piani di licenziamento.

Alcuni ristoranti sono al completo ma non possono aprire perché non hanno personale. Un numero record di piccole imprese negli Stati Uniti sta aumentando i prezzi, ma è schizzato anche il numero di quelle che pianificano di aumentare i salari.

Di conseguenza ci aspettiamo che le preoccupazioni per l’inflazione rimangano fino al prossimo anno e vediamo opportunità, come investitori a lungo termine, capitalizzando sulle fluttuazioni di mercato di breve periodo e aggiungendo società che beneficino delle tendenze a lungo termine nella tecnologia e nella sostenibilità”.

 

Come posizionarsi quindi?

“La maggior parte del movimenti verso i Value ciclici è avvenuta quando i mercati si sono adattati alla velocità della ripresa - spiega il manager di BlackRock - Lo STOXX Europe 600 Banks Index è salito di oltre il 25% quest'anno, sull'opinione che un'inflazione più elevata sia benefica per i titoli bancari. Eppure, i tassi d'interesse incidono sui profitti delle banche molto più dell'inflazione, e le banche centrali si sono impegnate a mantenere i tassi bassi anche se l'inflazione rimane elevata.

Ha senso allora chiudere i gain sulle banche, anche se potrebbe esserci un ulteriore rialzo se gli stress test della Banca centrale europea nel quarto trimestre consentiranno alle banche di rafforzare i dividendi.

Vediamo anche opportunità di presa di profitto in alcuni dei vincitori del primo ciclo, come i produttori di camion e i prodotti chimici, mentre ruotiamo su alcuni dei ritardatari dell'anno in corso nelle aree più stabili e difensive del mercato.

Questi includono i prodotti farmaceutici e alcuni settori in crescita come la tecnologia.

Questi business hanno sottoperformato e offrono valutazioni interessanti e flussi di cassa che dovrebbero permettere loro di resistere a qualsiasi incertezza in erba sulla fine della politica ultra-allentata delle banche centrali".