Desincronizzazione della crescita. Cosa deve fare l’investitore

23/06/2021

Desincronizzazione della crescita. Cosa deve fare l’investitore

di Advisor Professional

La News

Ogni paese sta gestendo l’epidemia in modo diverso. Questa disparità di gestione, così come l’eterogeneità delle strategie di bilancio, sta comportando ritardi nella ripresa dei vari blocchi economiciAd esempio negli Stati Uniti sono stati vaccinati circa il 60% della popolazione adulta e sono stati erogati massicci sostegni monetari e fiscali. Le pubblicazioni dei dati macroeconomici statunitensi, ma anche quelle delle imprese, paiono confermare un forte rimbalzoInoltre, i progetti in bilancio dell’Amministrazione Biden lasciano presagire che l’economia statunitense possa continuare a crescere in modo sostenuto anche dopo questo anno di ripresa.

 

Tuttavia, dalla fine del primo trimestre, i tassi d’interesse nominali sono rimasti abbastanza stabili, i mercati azionari hanno rallentato il ritmo di apprezzamento e il dollaro si è deprezzato, tornando ai livelli di inizio anno. In tale scenario la Federal Reserve, ritenendo transitorio il contesto inflazionistico, ha adottato un atteggiamento paziente riconfermando il mantenimento della politica accomodante riprendendo, in questo modo, il controllo sui mercati. Questa nuova modalità di reazione della Fed, che consiste nel lasciare correre l’inflazione prima di intervenire, sta impattando sul dollaro statunitense.

 

Gli analisti di Carmignac evidenziano come quest’ apparente paradosso legato al fatto che stimolare la crescita tende ad alimentare l’inflazione, e viceversa il rigore che punta a contenere l’inflazione penalizza l’economia non deve sorprendere. L’Europa, invece, è diventata più appetibile agli occhi degli investitori internazionali grazie al rafforzamento della cooperazione politica, ma anche a un universo di titoli particolarmente esposti alla ripresa. Era da molto tempo che non si registrava la sovraperformance dei titoli azionari europei rispetto agli omologhi statunitensi, senza penalizzazioni legate all’apprezzamento dell’euro.
 

Volgendo lo sguardo in oriente si scopre che la Cina ha gestito la pandemia in modo migliore rispetto agli Stati Uniti, ma l’interesse che suscita è dovuto anche al miglioramento delle prospettive economiche e tecnologiche a lungo termine che caratterizzano quest’area geografica. Lo yuan cinese si è nettamente apprezzato, grazie alle notizie economiche positive ma anche al rifugio offerto dai tassi d’interesse cinesi in un contesto di scarsità di rendimento.

 

La desincronizzazione tra le varie aree geografiche ha avuto ricadute sui mercati azionari e su quelli obbligazionari. Ecco alcune specifiche sulle strategie d’investimento della casa di gestione.

 

I titoli azionari europei hanno sovraperformato negli ultimi due mesi. La ripresa dell’economia europea, favorita dalla domanda latente dei consumatori, dovrebbe proseguireNegli Stati Uniti, la componente più ciclica del mercato sta già scontando una crescita elevata e la probabilità di cambiamento di contesto. Su questo mercato la casa di gestione ha ridotto le esposizioni ai titoli più esposti alla ripartenza e implementato delle copertureL’approccio di Carmignac è quello di definire convinzioni in grado di sovraperformare sul lungo periodo, evitando le aziende che devono far fronte a sfide duratureLa casa di gestione è, inoltre, orientata a riequilibrare il proprio orientamento a favore della crescita attraverso posizioni in strumenti derivati su indici ciclici.

 

Sul versante obbligazionario, nei prossimi mesi non dovrebbe sorprendere un maggiore impegno da parte dei governi europei, tanto più che le scadenze elettorali, non incoraggiano il rigore finanziario. Allo stesso tempo, le eventuali pressioni inflazionistiche appaiono come una prospettiva molto remota, e a breve termine la BCE non dovrebbe inasprire la propria posizione, il che potrebbe indurre i tassi europei a segnare una battuta d’arresto, offrendo un contesto favorevole agli asset obbligazionari. In tale contesto la casa di gestione  ha preso profitti nelle posizioni corte sul mercato tedesco e integrato con parsimonia posizioni in alcuni paesi non strategici. Negli Stati Uniti gli analisti di Carmignac continuano a utilizzare un’ampia gamma di strumenti quali: le posizioni corte sui tassi nominali e/o posizioni lunghe sull’aspettativa di inflazione oltre a porre in essere un orientamento pro-ciclico attraverso i mercati del credito.