17/05/2021

Gli investitori non possono ignorare l’Asia

di Advisor Professional

La News

L’Asia sta diventando una risorsa fondamentale che l’investitore non può ignorare. Le motivazioni sono molteplici: da una migliore gestione della pandemia all’aumento qualitativo e quantitativo della produttività. Secondo gli esperti di Pictet AM ci sono cinque ragioni per investire in Asia.

 

Un centro di potere post-pandemia

Entro il 2030 la classe media globale raggiungerà i 5,3 miliardi di persone e circa il 45% di essa è rappresentata da cinesi e indiani. Questa tendenza comporterà spostamenti della spesa verso beni e servizi discrezionali come il tempo libero, il lusso, la sanità, i prodotti finanziari e i servizi educativi. Con l’aumento del reddito, crescono anche i risparmi e le spese e ciò appare un’opportunità interessante per gli investitori.

 

Una regione poco considerata con forti prospettive di crescita

Si prevede che l’Asia emergente (tra cui India e Cina) contribuirà a più della metà del PIL globale entro il 2045. La regione è tuttavia ancora sottorappresentata negli indici azionari e obbligazionari. L'Asia emergente costituisce solo il 10% dell'indice dei mercati azionari globali (MSCI ACWI) e solo il 3% di quello obbligazionario (JPM GBI Broad), sebbene rappresenti circa il 24% sia dell'economia mondiale, sia degli utili societari globali.

 

La battaglia per la supremazia tecnologica

La Cina sta rapidamente avanzando sul fronte dell'innovazione tecnologica e al tempo stesso sta riducendo il divario con gli Stati Uniti in termini di spesa per ricerca e sviluppo. Al di fuori della Cina, Paesi come l’India e la Corea del Sud hanno dimostrato la loro superiorità in settori come la produzione di semiconduttori, i big data, il cloud computing, la robotica o l’intelligenza artificiale (IA). In tale scenario gli investitori per trarre beneficio dal potenziale di crescita a lungo termine del settore tecnologico dovranno saper guardare lontano e allargare la loro ricerca oltre le società conosciute - e sempre più costose - della Silicon Valley e allocare maggiori quote di capitale alle aziende in rapida crescita attive in altri punti caldi, come quello asiatico.

 

Maggiore attenzione verso l’ambiente e la transizione energetica

La quota cinese di energie rinnovabili è salita quasi ai livelli dei mercati sviluppati anche a fronte dell’impegno a diventare carbon neutral entro il 2060, con conseguenti investimenti significativi in infrastrutture di energia rinnovabile e miglioramenti tecnologici.

 

L’ascesa dell’Asia: il RMB sostituirà il dollaro USA?

Le valute asiatiche appaiono straordinariamente convenienti e tra tutte spicca il renminbi cinese (RMB). In questo contesto il mercato obbligazionario cinese potrebbe rappresentare un’opportunità di investimento interessante essendo l’unico grande mercato in cui ci dovrebbe essere un calo dei rendimenti obbligazionari nei prossimi anni e la riduzione dello spread rispetto ai Treasury USA dal livello attuale, un risultato record.