13/05/2021

Cavalcare i megatrend con le aziende dei Paesi emergenti

di Advisor Professional

La News

Negli ultimi anni - e soprattutto con l’accelerazione dovuta ai lockdown dovuti alla pandemia - abbiamo assistito a una quarta rivoluzione industriale che ha cambiato il modo in cui interagiamo, lavoriamo, mangiamo, ci alleniamo, paghiamo, e persino il modo in cui educhiamo i figli.

 

Accanto ai colossi tecnologici statunitensi cosiddetti FAANMG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Microsoft e Google), che hanno rivoluzionato le nostre vite quotidiane in pochi anni, ci sono però molti gruppi che operano negli stessi settori e che hanno base nei Paesi emergenti.

Qualche nome? Alibaba (la più grande azienda di commercio elettronico a livello mondiale con sede in Cina), oppure Mercado Libre (omologo latinoamericano con sede in Argentina).

 

“Ma a parte queste società digitali di profilo elevato, è possibile che non abbiate sentito parlare di molte altre società - spiegano da Carmignac - Eppure, i mercati emergenti sono e continueranno a essere la patria delle grandi aziende vincenti di questa “nuova” rivoluzione industriale, per il prossimo decennio e successivamente.

Nel nostro fondo azionario di punta sui mercati emergenti abbiamo aumentato l’esposizione all’universo digitale e alla tematiche di investimento destinate a beneficiare, in primis, di questa rivoluzione, comprese le aziende attive nel commercio elettronico: in America Latina con Mercado Libre, nell’Asia meridionale con Sea Ltd (piattaforma di giochi che in enorme crescita in termini di commercio online),  in Russia con Yandex (motore di ricerca russo che ogni anno sottrae quote di mercato a Google, e che ha esteso la propria attività al trasporto taxi attraverso la fusione con Uber in Russia), in Polonia con Allegro (“l’Amazon polacco") e in Cina con le società di commercio elettronico JD.com e VIP Shop”.

 

Ma il commercio elettronico esiste e prospera perché vi sono solide basi, costituite dai semiconduttori (o chip), che ormai governano ogni cosa. E le aziende leader in questo settore sono proprio in Asia.

“Il lancio del 5G, le auto a guida autonoma e l’internet delle cose (IoT) hanno tutti in comune un elemento fondamentale: i semiconduttori. Non è un caso che i principali produttori mondiali di semiconduttori, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. e Samsung Electronics, si trovino entrambi in Asia.

Riteniamo che entrambe le società abbiano guidato una rapida espansione all’interno dei mercati tecnologici globali, e che continueranno a svolgere un ruolo determinante e di primo piano nell’ambito delle innovazioni digitali che trasformano le nostre vite quotidiane”.

 

Infine, un terzo filone di investimenti che sta catturando sempre più risorse è quello dell’auto elettrica. Un cambiamento radicale nella motorizzazione globale che farà sentire i suoi effetti ancora per parecchi decenni.

“Il settore dei veicoli elettrici presenta un potenziale di crescita significativo, e registrerà un’ulteriore accelerazione quando i veicoli elettrici saranno accessibili al mercato di massa - confermano da Carmignac - Le batterie per i veicoli elettrici costituiscono un’attività con forti barriere all’ingresso, ed esistono solo pochi produttori di batterie di scala, tra cui LG Chem con sede in Corea.

Si tratta di un produttore leader a livello globale di batterie per veicoli elettrici, con una quota di mercato globale compresa tra il 20% e il 25%. Dal punto di vista tecnologico, LG Chem vanta competenze di spicco e riconosciute a livello mondiale, insieme a capacità di espansione. È un’azienda fondamentale nella transizione energetica, poiché fornisce un componente essenziale per le auto elettriche e le tecnologie a basso impatto ambientale”.