04/05/2021

Azionario, il posizionamento di BlackRock

di Advisor Professional

La News

Il tema nuovo regime per i tassi nominali (reazione più moderata che in passato dei rendimenti nominali delle obbligazioni governative al rialzo dell'inflazione) ha trovato riscontro nella realtà.

“Ci aspettiamo una crescita più robusta e rendimenti reali negativi nel prossimo futuro, alla luce dell'accelerazione della ripartenza economica innescata dalla somministrazione dei vaccini e degli interventi delle banche centrali volti a limitare il rialzo dei rendimenti nominali, pur in presenza di maggiori attese inflazionistiche” spiegano da BlackRock.

 

Come posizionarsi quindi? “Sovrappesiamo la componente azionaria rispetto al credito alla luce di tassi bassi e degli spread contenuti. In particolare guardiamo con favore alle azioni cicliche, che sembrano ben posizionate per beneficiare della ripartenza globale, e optiamo per una consistente allocazione strategica alle obbligazioni indicizzate all'inflazione”.

 

Vediamo più in dettaglio l’allocazione all’interno dei vari asset azionari nella view di BlackRock.

 

Azioni cicliche. I ciclici potrebbero essere ben posizionati per trarre vantaggio dal rally innescato dalla sempre più rapida ripartenza dell'attività economica. Crediamo infatti ci sia ancora margine di rialzo per le esposizioni cicliche e le preferiamo nell'ambito del nostro approccio barbell sul mercato azionario. in particolare è probabile che a trainare l'aumento degli utili nel 2022 saranno le aziende cicliche dell'economia reale.

Anche un incremento delle attese d'inflazione avrebbe effetti positivi e potrebbe offrire un supporto ai ciclici in grado di trasferire i maggiori costi di produzione ai clienti. Dopo un 2020 deludente, inoltre, nel Q1 i finanziari hanno fatto registrare guadagni. Il settore appare quindi interessante data la maggiore inclinazione delle curve dei rendimenti ed è sostenuto dalla potenziale ripresa delle distribuzioni di dividendi, uno scenario che a nostro avviso si realizzerà nel corso del 2021.

 

Azioni Usa. Confermiamo il sovrappeso delle azioni USA, poiché la ripartenza economica del Paese ci sembra adeguatamente sostenuta dalla somministrazione più rapida del previsto dei vaccini e dal pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi. Non si escludono inoltre nuovi investimenti nelle infrastrutture che si tradurrebbero in una politica fiscale ancor più espansiva a medio termine.

Data la ripresa della crescita negli Stati Uniti abbiamo optato per una sovraesposizione al fattore "size": le small cap presentano un deciso orientamento al mercato interno, in crescita, sono ben posizionate per beneficiare del nuovo allentamento fiscale e hanno ancora valutazioni interessanti. Sotto il profilo strategico guardiamo con favore agli USA per la composizione settoriale del mercato azionario locale.

 

Azioni Eurozona. Dopo aver chiuso il sottopeso sulla scia dell'accelerazione della ripartenza economica deteniamo un assetto neutrale nell'azionario dell'Eurozona. guardando avanti, riteniamo che la ripartenza generalizzata possa contribuire a ridurre il gap di performance rispetto agli asset globali.

Tra le economie avanzate infatti l'UE è quella con il più spiccato orientamento globale. Le azioni dell'Area Euro beneficiano tuttora di un supporto in termini fondamentali e gli ultimi dati legati agli utili hanno complessivamente superato le previsioni. I settori ciclici, in particolare, si dimostrano solidi.

 

Azioni Uk. Siamo sovraesposti all'azionario britannico poiché tra le economie avanzate il Regno Unito si colloca al primo posto nella somministrazione dei vaccini. Anche la dissoluzione del premio per il rischio legato alla Brexit, che esercitava pressioni sugli asset rischiosi locali, potrebbe rappresentare un fattore positivo per l’azionario Uk, trascurato dopo il referendum su Brexit del 2016.

Il FTSE 100 è uno strumento interessante per esporsi alla ripartenza globale grazie al focus internazionale. Le mid e small cap britanniche potrebbero presentare un maggiore orientamento alla crescita interna e beneficiare di riaperture più rapide di quanto atteso. Un'ampia percentuale delle aziende del Regno Unito ha recentemente pubblicato utili per il 2020 superiori alle attese contribuendo ad accrescere l'attrattiva del mercato.