19/04/2021

Economie, poche “cicatrici” e due anni di crescita

di Advisor Professional

La News

Le Borse proseguono il rialzo, superando almeno tre curve particolarmente impegnative. Il primo tornante è stata la crescita dei rendimenti obbligazionari. Il Treasury a dieci anni è passato da circa 0,90% di inizio anno (era a 0,50% in agosto) a oltre 1,70% prima di correggere leggermente e riportarsi verso 1,60%.

 

“La ragione del brusco movimento al rialzo è stata la paura del ritorno dell’inflazione”, ha spiegato Carlo Benetti, market specialist di GAM Investments.

“Subito dopo si è presentato il secondo tornante: il rialzo dei tassi. L’accelerazione dei piani vaccinali ha avvicinato il ripristino della normalità e il recupero dei settori maggiormente penalizzati dalle chiusure.

La terza curva impegnativa è stata quella delle vicende di GameStop e del collasso di un hedge fund. Due episodi diversi che hanno però ricordato le nuove fragilità del sistema finanziario. Ora restano da superare altri tornanti ma, al momento, il 2021 conserva tutte le caratteristiche della rivincita sull’anno scorso”, ha sottolineato Benetti.

 

“Il primo trimestre consegna una economia globale su un sentiero di ripartenza credibile e sostenibile. La piena ripresa delle attività commerciali ed economiche è garantita esclusivamente dalla diffusione della protezione vaccinale. Il passo spedito delle vaccinazioni negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e, con ritardo, in Europa, avvicina la fine dell’emergenza”, ha precisato Benetti che ha aggiunto “grazie ai vaccini e alla volontà di spesa dei governi, le economie usciranno dalla crisi sanitaria con poche cicatrici, niente a che vedere con la pesante eredità della crisi del 2008.

Il mondo “post-Covid 19” è finalmente alle viste, si prospettano due anni di crescita, 6% quest’anno, 4,4% nel 2022”.

 

“Negli Stati Uniti è probabile che nel secondo trimestre l’inflazione continui a crescere, che il sistema economico, ancora malconcio da un anno di inattività o di attività debole, non sia in grado di rispondere all’”effetto molla”, ovvero al rialzo improvviso della domanda dei consumatori”, ha puntualizzato Benetti.

“La Fed ha fatto intendere chiaramente che sarà indulgente con una crescita dei prezzi al consumo superiore al 2% ma, come sempre, l’esercizio migliore è quello di guardare più lontano. Nel lungo termine non c’è uno scenario inflazionistico però, prima di escludere del tutto le possibilità di “hard-landing”, aspettiamo la riunione della Fed di giugno”, ha aggiunto l’analista.

 

“Rimmel è un grande album di De Gregori, il rimmel è il prodotto di cosmesi che infoltisce le ciglia e rende più intenso lo sguardo. Non c’è rimmel nelle allocazioni tattiche nel nuovo trimestre, non c’è spazio per il trucco, per l’adulterazione della realtà.

Le azioni continuano a essere il motore della performance, alimentate dal ritorno dell’ottimismo, dallo scenario favorevole e dalle migliori aspettative sugli utili”, ha dichiarato l’esperto. “A livello tattico il tema che legittima la preferenza all’Europa è quello della ripresa, più convincente via via che acquistano velocità e regolarità le somministrazioni dei vaccini.

A livello strategico, gli effetti degli investimenti pubblici nelle infrastrutture dureranno nel tempo, i temi preferibili restano quelli dei macro-trend (le transizioni tecnologica e ambientale, lusso, healthcare), esposti alla volatilità delle narrazioni di breve termine su deflazione o ripresa ma ancorati a credibili dinamiche pluri-decennali”, ha concluso Benetti.