15/04/2021

Le novità nella view di GSAM per aprile

di Advisor Professional

La News

Il mese di aprile segna alcune novità nella view di Goldman Sachs Asset Management.

In primo luogo in campo macroeconomico. “Con l'approvazione del piano di salvataggio americano (il cosiddetto ARP, acronimo di American Rescue Plan) da circa 1900 miliardi di dollari, abbiamo rivisto le nostre aspettative di crescita per gli USA fino al 7,2% nel 2021.

L'amministrazione Biden ha proposto investimenti per migliaia di miliardi in infrastrutture, sanità e istruzione. A differenza dell'ARP, questa spesa potrebbe non essere immediata e gli impulsi di crescita saranno probabilmente distribuiti nel prossimo decennio”.

 

Nel frattempo, la Fed ha mantenuto la propria posizione c.d. dovish dopo la riunione del Federal Open Markets Committee di marzo, nonostante i prezzi di mercato prevedano un'inflazione più alta e una normalizzazione della politica monetaria anticipata.

“Le linee guida della Fed rimangono dipendenti dai dati e, di conseguenza, abbiamo lasciato invariata la nostra previsione per la ripresa dei tassi (a partire dal primo semestre 2024) e con inizio del tapering nel 2022.

Nel frattempo, ci aspettiamo che anche la Bank of England conduca il proprio tapering per ridurre l'impatto dei tassi sugli attivi e creare spazio per la politica monetaria per il futuro, spingendo il cosiddetto liftoff, vale a dire il rialzo dei tassi, al 2025”.

 

Ma è in campo valutario che troviamo un cambiamento di view. “La forza relativa della ripresa statunitense, il ritmo più rapido delle vaccinazioni e tassi reali più alti possono sostenere un dollaro USA più forte a breve termine, anche se questo slancio può essere limitato da una banca centrale più docile, dall'aumento dei prezzi delle materie prime, da valutazioni tirate e da un potenziale più ampio recupero della crescita globale”.

In ogni caso però il dollaro Usa passa da “neutrale” a “più attraente”, mentre yen ed euro da “neutrale” a “meno attraenti”.

 

Conferme, invece, nel comparto azionario, dove equity giapponese, britannico ed c.d. emergente restano in fase “neutrale”, mentre il giudizio “più attraente” viene confermato per i mercati azionari statunitense ed europeo.

“Le facili condizioni finanziarie e una Fed accomodante dovrebbero continuare ad alimentare l’equity – confermano da Goldman Sachs - Tuttavia, la prossima priorità fiscale, che prevede un piano infrastrutturale parzialmente finanziato da un aumento delle tasse, potrebbe creare ostacoli per i profitti delle aziende.

Anche se ancora fluido, pensiamo che il risultato fiscale finale sarà più modesto di quello attualmente proposto.

Stimiamo un impatto del 3% sull'EpS del 2022 dell’S&P500 che nelle stime di GSAM dovrebbe attestarsi a 197 dollari, con i titoli Growth che sopporteranno un peso relativamente maggiore. Tuttavia, noi sosteniamo un'allocazione neutrale sia per le azioni Value sia per quelle Growth, bilanciando la spinta ciclica a breve termine con il potenziale di crescita a lungo termine”.

 

Infine le commodity. Il miglioramento della crescita e le politiche fiscali redistributive possono prolungare il rally delle materie prime. Per quanto riguarda il petrolio, il rimbalzo della domanda globale controbilanciato dal deficit di scorte può superare la capacità e la volontà dell'OPEC di aumentare la produzione. Nel frattempo, un'enfasi globale sui piani di decarbonizzazione dovrebbe spingere al rialzo i consumi di metalli di base, input critico per le infrastrutture di energia pulita.

 

Fonte: Goldman Sachs Global Investment Research and GSAM - aprile 2021